A SCUOLA DI SCRITTURA CON SARA RATTARO

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Sara Rattaro, Premio Bancarella 2015, Premio Rapallo Carige per la donna scrittrice nel 2016 e fresca vincitrice del Premio Letteraria, ha inaugurato la settimana di Libriamoci all’Istituto Comprensivo Rapallo con un’indimenticabile lezione di scrittura creativa. Agli alunni della sezione digitale – che l’hanno sfidata in un quiz sul suo libro su Albert Sabin “Il cacciatore di sogni” – la scrittrice ha rivelato qualche utile trucchetto “del mestiere” per evitare l’angoscia della pagina bianca quando si deve scrivere un tema. “Sgomberate la mente dall’incubo “… e ora cosa scrivo?” e pensate di dover raccontare a un amico un fatto che vi è capitato – ha consigliato – usate verbi “forti”, capaci di descrivere precisamente un’azione, raccontate le sensazioni che una persona o una situazione trasmette e poi rileggete, rileggete, rileggete: la scrittura “di pancia”, emozionale, si porta dietro inevitabilmente degli errori “. Perfettamente a suo agio in cattedra (è docente di scrittura creativa all’Università di Genova), la scrittrice genovese ha letto una pagina de “Il dio delle piccole cose” di Arundhati Roy traendone esempi di scrittura efficace: “Aggettivi e avverbi vanno usati con le pinze, non si deve mai essere ridondanti. Scrivere è soprattutto asciugare, togliere tutto il superfluo”. Alla richiesta di un consiglio di lettura Sara Rattaro ha risposto “Il giardino di mezzanotte” di Philippa Pierce e ha poi esortato i ragazzi a leggere le scrittrici: “Le antologie sono piene di scrittori uomini – ha ricordato – ma se ci sono tanti padri della letteratura italiana ci sono altrettante madri, pensiamo a Grazia Deledda, prima donna a vincere il Premio Nobel per la letteratura: difficile leggere un suo brano a scuola, mentre se ne leggono a bizzeffe di Pirandello, che vinse lo stesso premio, ma anni più tardi. Eppure la Deledda si conquistò a caro prezzo la fama e nei primi anni di attività dovette persino usare uno pseudonimo maschile per non dover sottostare ai pregiudizi dell’epoca”. Cosa si può fare quotidianamente per migliorare la scrittura? “Tenere a portata di mano un dizionario, grande maestro di sinonimi e parole precise e significative. E poi leggere più che si può”.      
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