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INDIZIONE CONCORSI PER TITOLI PER L’ACCESSO AI RUOLI PROVINCIALI RELATIVI AI PROFILI PROFESSIONALI DELL’AREA A e B DEL PERSONALE ATA – GRADUATORIE A.S. 2019/2020

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14/3 come dire 3,14… il plesso delle Pascoli festeggia il PI GRECO DAY

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Da Daniela Iacomino riceviamo e pubblichiamo

Perchè Pi greco

Il rapporto tra la circonferenza e il diametro di un cerchio, ma questo, è solo l’inizio, perché all’interno di questa serie di decimali, è contenuto ogni altro singolo numero che potrebbe contenerne altri riconducibili a noi: la nostra data di nascita, il numero di telefono, il numero civico insomma, tutti quei numeri che quotidianamente si “masticano”.

I bambini sono stati avviati alla conoscenza di questo simbolo e di questa festa, riconosciuta grazie a un documento ufficiale sancito dagli Stati Uniti d’America circa 10 anni fa, in cui si pone una grande attenzione all’apprendimento della disciplina della matematica.

La mattina del 14 marzo quindi, per gli studenti delle classi 2^A e delle terze A-B-C, è cominciata in un modo speciale: supportati e guidati dalle loro docenti hanno trascorso parte del tempo in palestra per sfidarsi in gare di giochi matematici; ogni squadra aveva il nome di un famoso matematico come Archimede, Euclide, Pitagora, Fibonacci e Galileo.

Grazie all’ingegno, alla scaltrezza e alla collaborazione si è tentato di vincere questa super sfida all’ultimo punteggio.

Bowling, tiro al bersaglio, cruciverba, sudoku, ricomposizione di forme geometriche e calcoli…Insomma, una full immersion all’interno di questo mondo fantastico qual è quello dei numeri e in questo, il pi greco, né simbolo per eccellenza.

Come sorpresa finale non è mancata una super sfida: pescare il maggior numero possibile di biglietti che, grazie al loro valore, avrebbero dato modo di ribaltare il punteggio parziale ottenuto…e così è stato!!

Insomma, tanta gioia e un bel ricordo da conservare fino alla prossima sfida matematica, perché i numeri sono dappertutto e in fondo, giocare con loro non è poi così male!

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RAPALLO – ALBERTVILLE ANDATA… E RITORNO

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Ricambiano la visita gli alunni francesi del Collège Le Combe de Savoie di Albertville, che a marzo hanno ospitato ventitré alunni di terza dell’Istituto Comprensivo Rapallo. Martedì 19 marzo, accompagnati dalle loro insegnanti Irene Bertolino ed Elizabeth Yvoz, lasceranno la loro scuola circondata dalle montagne innevate dell’Alta Savoia e arriveranno a Rapallo, dove saranno ospitati dalle famiglie dei loro corrispondenti italiani e frequenteranno le lezioni della scuola partner, in una full immersion nella lingua e nella cultura italiana. Il progetto di scambio è stato organizzato dalla dinamica insegnante di francese dell’IC Rapallo, Antonella La Rosa: “Il nostro Istituto riserva una grande attenzione all’insegnamento delle lingue straniere – spiega – anche grazie alla presenza di un laboratorio linguistico che permette agli alunni di fare pratica in modo interattivo e coinvolgente. Per questo abbiamo pensato di proporre ai ragazzi di terza media un’esperienza solitamente riservata ai loro compagni delle superiori. Dovendo parlare ogni giorno francese (italiano per i ragazzi francesi, che lo studiano a scuola) e comprendendone le sfumature legate alla vita quotidiana le competenze linguistiche migliorano sensibilmente, così come le capacità relazionali”. Il soggiorno di studio dei ragazzi di Rapallo ad Albertville, in marzo, è stato gradevolissimo, tra attività didattiche, visite alle valli alpine e tanto sport perché la città – famosa per aver ospitato le Olimpiadi invernali del 1992 – è ricca di impianti sportivi, dalla parete di arrampicata più alta d’Europa alle piste di pattinaggio, ai campi da basket e di calcio, oltre agli impianti sciistici per cui è celebre in tutta la Francia (un resoconto su questo stesso sito col titolo #CUORIOLTREILCONFINE). Per non essere da meno i rapallini hanno organizzato cacce al tesoro, momenti di socializzazione e visite guidate ai luoghi più interessanti del Tigullio e di Genova, con la collaborazione di molti commercianti rapallesi che si sono prestati per offrire premi e merende: Latte Tigullio, pasticceria Canepa, panificio Vivaldi, gelateria Il Polipo, pasticceria Baj, Emporio del Caruggio, gastronomia Parla come mangi, pasticceria El Dòlz, bar Clipper, panificio Schenone, l’abigliamento Lai e La Cicogna, la Galleria San Camillo, abbigliamento Effessedi, Bar delle Donne, focacceria Zena. Non mancherà un incontro con il sindaco di Rapallo, Carlo Bagnasco.            facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather

MAREGGIATA: DAI BUONI PENSIERI AI FATTI

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Nessuno di noi ha dimenticato la terribile mareggiata dello scorso 29 ottobre. Qui sotto è possibile vedere come alcuni alunni della nostra scuola hanno elaborato le loro emozioni, attraverso immagini, musiche e brevi riflessioni. In tutto l’Istituto, le occasioni di festa o di incontro dei mesi scorsi hanno dato spazio a momenti di sensibilizzazione e a raccolte straordinarie da destinarsi a chi ha subìto danni materiali. Anche con la collaborazione “storica” dell’associazione “Aiutateci ad aiutare” nel nostro Istituto Comprensivo sono stati raccolti 2.433 euro.         facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather

Assunzione da graduatorie di merito regionali – D.D.G. 85 del 14.02.18

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Assunzione da graduatorie di merito regionali. Avviso di convocazione al link sosttostante avviso convocazione del 15.3.2019      facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather

AVVISO 2669 2017: Cittadinanza e creatività digitale

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GRADUATORIE Graduatoria provvisoria tutors interni VERBALI DELLA COMMISSIONE Verbale di valutazione delle domande dei tutors interni   Allegato: tabelle di valutazione Verbale di valutazione delle domande degli esperti interni Verbale di valutazione delle domande degli esperti esterni AVVISI http://www.sameer.gov.in/Download/recruitments/new_icon_flashing.gifAvviso reclutamento esperti esterni PON 2669 Potenziamento delle competenze di cittadinanza globale Allegato A3 Allegato B3 Avviso di selezione di coordinatori di modulo, coordinatori generali, valutatori PON 2669   Allegato A4  Allegato B4 http://www.sameer.gov.in/Download/recruitments/new_icon_flashing.gifAvviso reclutamento interno esperti PON 2669 Potenziamento delle competenze di cittadinanza globale  Allegato A1   Allegato B1 http://www.sameer.gov.in/Download/recruitments/new_icon_flashing.gifAvviso reclutamento interno tutors PON 2669 Potenziamento delle competenze di cittadinanza globale  Allegato A2     Allegato B2 http://www.sameer.gov.in/Download/recruitments/new_icon_flashing.gif Avviso reclutamento  interno ATA PON 2669 Potenziamento delle competenze di cittadinanza globale allegato D dichiarazione servizi titoli CS e AA INTERNO PON 1953 PRIMARIA allegato C domanda CS e AA allegato D dichiarazione servizi titoli CS e AA   COMMISSIONE DI VALUTAZIONE nomina commissione di valutazione AVVISO QUADRO 950 sostituzione membro commissione di valutazione        facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather

#CUORIOLTRECONFINE

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Dai nostri ragazzi di terza impegnati nel gemellaggio ad Albertville, un resoconto delle loro giornate in Francia. Martedì 5 marzo Finalmente il countdown è finito, partiamo per Albertville, il comune dell’alta Savoia dove si trova il Collège La Combe de Savoie, la scuola media con cui la nostra prof. Antonella La Rosa ha organizzato uno scambio culturale. Ci troviamo in piazza delle Nazioni a un orario da fornai, molti con la faccia tirata di chi ha dormito poco per l’agitazione. Ognuno oltre alle valigie porta un piccolo dono gastronomico per il suo ospite, con il quale ha a lungo corrisposto via mail e chat: troffie al pesto, focaccia, qualche dolcetto tipico del golfo. In viaggio postiamo sul Padlet che abbiamo creato per l’occasione le foto della nostra partenza da Rapallo: sulla bacheca elettronica subito appaiono i cuori dei ragazzi francesi che stanno attentamente seguendo i nostri spostamenti. Alle porte di Torino facciamo una piccola sosta, circondati dalle Alpi innevate. All’uscita del tunnel del Fréjus urliamo di gioia: finalmente siamo in Francia! Albertville ci accoglie con colori squillanti: il blu del cielo terso, il bianco della neve e le variopinte pareti del Collège, davanti al quale ci stanno aspettando i ragazzi con le loro insegnanti, Irene Bertolino ed Elisabeth Yvoz. Il momento delle presentazioni è molto emozionante, specialmente quando ogni alunno finalmente conosce il suo ospite: le frasi di saluto imparate nei giorni precedenti si volatilizzano e qualcuno rimane lì impalato, paralizzato dalla timidezza, con un sorriso incerto sulla faccia e gli occhi che cercano la prof. La Rosa sperando in un salvataggio… linguistico. Ma è questione di pochi minuti, poi la prof. Bertolino con piglio energico ci fa mettere in marcia per raggiungere il centro della città imponendoci di camminare rigorosamente… parlando! Nel parco pubblico di Albertville ci vengono consegnati dei fogli con 13 domande sulla città e la sua storia, a cui si deve rispondere intervistando passanti e negozianti, guidati nel percorso dai nostri ospiti. Niente di meglio di un gioco per familiarizzare con loro e scoprire di avere in comune sport, musica, passioni. Al termine ci sono premi per la squadra vincitrice e regalini di consolazione per tutti i partecipanti, oltre a una merenda a base di frangranti pain au chocolat. Mentre ce li gustiamo seduti sulla scalinata della Chiesa Saint Jean XXIII il corrispondente del quotidiano Le Dephinat Liberée ci fotogafa: qui siamo dei vip! Nel pomeriggio i ragazzi sono prelevati dai genitori o raggiungono in autobus le case dei loro ospiti: molte si trovano a Mercury, Monthion o a Grignon, nel circondario di Albertville – che è città al crocevia di quattro valli – e sono in aperta campagna, con vista mozzafiato sulle montagne. Siamo in una città olimpica dove i giovani sono abituati a fare parecchio sport (basti pensare che ogni martedì gli alunni della scuola vanno a sciare!), così non sono pochi quelli che si trovano ad accompagnare i loro coetanei francesi in palestra o al campetto. A cena le famiglie ospitanti hanno fatto del loro meglio per fare gustare i piatti tipici del territorio, prima fra tutte le raclette, gustosissima pietanza a base di fonduta di formaggio, e per dessert torta di mele e mousse al cioccolato.  Le insegnanti cenano dalla prof. Yvoz, in una casa costruita dal marito seguendo un’antica consuetudine savoiarda: tutta in legno, con grandi vetrate che danno sulle montagne intorno e circondata di prati dove la mattina non è raro vedere al pascolo branchi di camosci. Anche da lei si svolge il goloso rituale della raclette e, a proposito di ghiottonerie, tra gli appuntamenti che ci aspettano domani c’è anche quello a una fabbrica artigianale del famoso formaggio beaufort che ha qui la sua zona di produzione tipica. Mercoledì 6 marzo Stamattina sveglia, colazione e partenza per la scuola, proprio come se fossimo alunni del Collège. Nell’atrio si cominciano a vedere gruppi di ragazzi italiani e francesi che con grande naturalezza fanno capannello, segno che il dialogo nelle due lingue procede bene. Al suono della campanella (che non è il driiiiin a cui siamo abituati ma una soave armonia che ogni volta ci lascia stupefatti a naso in su) usciamo in cortile per salire sul pullman che ci porterà a Beufort, luogo di produzione dell’omonimo celebre formaggio. Percorriamo la valle Beaufortain, tipica valle pastorale savoiarda punteggiata da baite e fattorie, ora che è coperta da una fitta coltre di neve meta privilegiata per gli amanti dello sci di fondo. A Beaufort la Cooperativa casearia ci accoglie con la sua facciata decorata a tinte vivaci. All’interno siamo accolti da un film che ci fa percorrere tutte le fasi della produzione – dalla raccolta del fieno alla transumanza, alla mungitura delle mucche e alla lavorazione del formaggio ottenuto – poi facciamo qualche gioco interattivo per rafforzare i concetti appresi (il più affollato è la sfida a sollevare il peso di una delle grosse forme rotonde) e finalmente possiamo entrare nel laboratorio, abbigliati in camice e cuffia bianchi. All’interno vediamo al di là di grandi vetrate il lavoro degli operai e il gesto antico del casaro che saggia la consistenza dei granuli che si stanno formando nei grandi recipienti in cui si riscalda il latte. La Cooperativa dà lavoro a quaranta persone e raccoglie il latte dei produttori di tre vallate. Il suo sancta sanctorum è la cave, dove le forme di Beaufort stagionano su alti ripiani: un tempo ogni forma doveva essere cosparsa di sale e capovolta a intervalli regolari, oggi ci pensa Robofort 3, un robot che percorre i corridoi della cave scansionando le grandi forme col laser e capovolgendole quando occorre. La nostra guida ci fa notare la differenza degli odori da un settore all’altro: dal più pungente delle forme stagionate al più dolce di quelle appena fatte e ancora odorose di latte. In una speciale sezione sono conservate poche forme pregiatissime: sono quelle destinate ai ristoranti più rinomati di Francia. Degustiamo il Beaufort accompagnato da succo di mela, trovando entrambi buonissimi e chiedendo bis… e tris! Nel punto vendita della cooperativa facciamo il pieno di formaggio, ma anche di caramelle artigianali al miele, tisane a base di erbe alpine e vini tipici del territorio, come la Mondeuse e la Rousette. Lanciamo ancora qualche sguardo pieno di rimpianto ai prati innevati che ci circondano, poi torniamo ad Albertville, dove le famiglie ospitanti ci aspettano per il pranzo. Il pomeriggio è dedicato al bowling e al pattinaggio, poi tutti in centro per una passeggiata. Il tramonto è uno spettacolo, con le vette innevate che si incendiano di tutte le gradazioni del rosa. Mercoledì 7 marzo Oggi andiamo ad Annecy, capitale europea del fumetto e del cinema di animazione, chiamata “la Venezia delle Alpi” per i romantici canali che ricamano il suo centro storico dalle case color pastello. Arriviamo costeggiando il lago di Annecy, noto per essere “il più pulito d’Europa”, circondato da montagne innevate che si riflettono nelle sue acque. Sulle sue sponde paesini formati da chalet ed eleganti case a due piani con tetto, contrafforti e decorazioni in legno. A fare da guide turistiche in città ci pensano i nostri corrispondenti francesi, che ci descrivono in italiano (… o almeno ci provano!) i principali monumenti, tra i quali il ponte degli amori, dove la leggenda vuole che chi si bacia resti insieme per tutta la vita e il fotografatissimo Palais de l’isle, un tempo antiche prigioni. La rue Sainte Claire con i suoi portici e i negozietti è una tentazione irresistibile e infatti l’ora di libertà è usata da tutti per comprare cibarie e regaletti. Pranziamo al Centro Culturale di Bonlieu, un enorme spazio affacciato sul lago dove si trova un teatro, una biblioteca ed alcuni negozi, tra cui una libreria specializzata in bande dessinée, dove ci incantiamo davanti a spettacolari albi a fumetti. Al pomeriggio saliamo al Conservatoire d’Art et d’Histoire, che ospita il Museo del Cinema d’animazione, spazio interattivo dove si può ripercorrere la storia del cinema d’animazione dai primi tentativi – risalenti ai primi anni dell’’800 – ai più recenti film. Nelle modernissime sale i ragazzi confrontano immagini, autori e tecniche e si cimentano loro stessi nella creazione di immagini in movimento, scoprendo che per realizzare un minuto di film occorre movimentare più di cinquanta immagini! Tornati ad Albertville si va tutti a farsi belli per la festa di stasera: un vero discoparty con ogni sorta di bendidio da mangiare a cura dei genitori. Venerdì 8 marzo
“Buona festa della donna, prof!”. Il sorridente augurio ripetuto dai nostri alunni lascia stupiti i loro corrispondenti francesi: qui l’8 marzo non è una ricorrenza così sentita, visto che la parità tra generi è una norma acquisita. Stamattina siamo a scuola a seguire le lezioni in modo da sperimentare concretamente la vita scolastica. A piccoli gruppi i ragazzi si sono divisi tra le classi: qualcuno fa francese, altri inglese, scienze, fisica e sport. Alcuni trascorrono la prima ora al CDI, il Centre de Documentation e Information, una sala dove gli alunni possono andare quando un insegnante è assente. In un grande spazio luminoso e accogliente, allestito con scaffali, tavoli, sedie e poltrone colorate i ragazzi possono scegliere se leggere un libro, un fumetto o un manga, fare una ricerca in Internet per le loro presentazioni (le exposé), oppure giocare a qualche gioco di società. Sovrintende a questo spazio l’insegnante documentarista, una figura formata a questo scopo che nelle scuole francesi affianca gli insegnanti fornendo i materiali necessari ai progetti didattici. “Quando un’insegnante documentarista lavora bene davanti al CDI c’è la coda” ci dice Irene. Visitiamo un’aula dedicata all’insegnamento del francese agli alunni provenienti da altri Paesi e arrivati qui da poco tempo: due alunne dal Madagascar e uno dall’Italia stanno facendo degli esercizi di completamento sotto la guida di Madame Soulier. Alla recré, la ricreazione, gli alunni sono guardati dai surveillantes, così gli insegnanti possono avere un momento conviviale in sala prof, stanza che i nostri colleghi di qui ritengono vecchiotta e che a noi lascia a bocca aperta: accanto al tradizionale arredamento “di scuola” come tavoli, armadietti e bacheche ci sono due grandi divani, mensole con tazze, bicchieri e bollitori. I momenti conviviali in cui parlare dell’andamento scolastico o chiacchierare tra colleghi davanti a una tazza di tè sono la norma e il nostro pensiero corre a quante volte ci troviamo a passarci informazioni su questo o quell’alunno nel cambio dell’ora, in affanno, con una pila di libri e quaderni in equilibrio precario tra le braccia mentre dalla classe si affacciano i ragazzi che reclamano la nostra presenza. Colpisce la presenza di regole ferree: gli alunni devono avere sempre con sé il loro cahier de correspondance (il libretto delle giustificazioni, dell’orario delle lezioni e delle comunicazioni scuola famiglia), non possono uscire dalle classi, si devono rivolgere agli insegnanti chiamandolo “Madame” e “Monsieur”, il rapporto è molto più distaccato (quando al mattino ci capita di salutare qualche nostro alunno abbracciandolo ci guardano tutti con gli occhi sgranati!), in compenso il lavoro scolastico “tradizionale” è intervallato da momenti di gioco (in ogni aula c’è un armadietto con i giochi di società) e di sport, eccellente valvola di sfogo per i ragazzi che devono rimanere a scuola fino alle 17.00. I giochi di società (come Uno o Mastermind) sono stati un’efficace occasione per il dialogo nelle due lingue dei ragazzi, che si sono spiegati vicendevolmente le regole. Dopo il pranzo in mensa (ma qualcuno torna a mangiare in famiglia) i ragazzi si ritrovano in cortile, dove ha inizio la cerimonia dei saluti. Qualche genitore è venuto a veder partire il proprio ospite e gli allunga la merenda per il viaggio. Caricati i bagagli sul pullman è il momento degli abbracci e di qualche pianto. Ci vuole del bello e del buono per far scendere i francesi dal pullman dove sono saliti per gli ultimissimi saluti, poi finalmente si parte, tra una selva di mani a cuore. Durante il viaggio di ritorno prepariamo il calendario delle attività che faremo quando i ragazzi di Albertville verranno a Rapallo. Siamo più che mai determinati a rendere il loro soggiorno indimenticabile com’è stato il nostro.
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Concorso pubblico assegnazione borse di studio in favore delle vittime del terrorismo

Written by admin. Posted in Area genitori

Concorso pubblico, per titoli, per l’assegnazione di borse di studio in favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata, nonchè dei loro superstiti, delle vittime del dovere e dei loro superstiti, riservato agli studenti della scuola primaria e secondaria di 1° grado. Bando prot. n. 805facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather

Comunicare la scuola: un workshop a Liguria Digitale

Written by admin. Posted in Un'avventura digitale: la sezione 2.0

E’ ancora una volta tempo di aggiornamento, stavolta in una location d’eccezione: la sede di Liguria Digitale, all’interno del Polo Tecnologico della Liguria, avveniristico spazio agli Erzelli dedicato alla ricerca, all’insegnamento, ai progetti innovativi e alle start up. Qui, in un grattacielo che permette alla vista di spaziare da Portofino a Capo Mele, si trova l’Osservatorio dei Progetti Innovativi delle scuole della Liguria. Oggi parliamo di comunicazione istituzionale e di quale sia il modo più efficace per la scuola di comunicare al proprio “pubblico” di riferimento la propria missione, le caratteristiche, i progetti. Tra i relatori, accanto a Monica Cavallini e Angela Maria Sugliano, c’è Alessandra Repetto, che stila per noi un utile decalogo di cose da fare e da non fare.facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather