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SPORT A SCUOLA: AL TRAGUARDO FINALE!

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La stagione sportiva scolastica volge ormai al termine. Mancano ancora due impegni: la prima edizione del torneo di calcio a scopo benefico organizzato dal comitato studentesco dell’Istituto Liceti. Parteciperemo con alcune classi che saranno impegnate dalle 8.30 alle 17 Mercoledì 4 Giugno al campo Macera. Una bella occasione per coniugare sport e impegno per gli altri; grande attesa invece per la seconda edizione della festa finale dello sport scolastico. Lo scorso anno abbiamo inaugurato questa manifestazione che ha lo scopo di dare lustro a tutti quegli alunni che, praticando sport a scuola o per la scuola, riescono ad integrare ancora meglio il loro percorso formativo. Uno dei grandi obiettivi del nostro nuovo Istituto Comprensivo, nato da appena due anni, è quello di sviluppare la cultura  sportiva nella sua essenza più pura come componente fondamentale del progetto educativo per i nostri alunni. P1040880Quindi Venerdì 6 Giugno tutti in palestra. Appuntamento alle 8.30 alla Casa della Gioventù per assistere alle finali dei tornei interni di Pallavolo e di Ping-pong e alle dimostrazioni di tutti gli alunni partecipanti ai campionati studenteschi delle discipline di Atletica leggera, Calcio a 5, Pallacanestro. Verranno premiati tutti i partecipanti e sfileranno anche i vincitori delle Panathliadi. Spalti aperti a tutta la cittadinanza e soprattutto alle famiglie e agli amici per applaudire i loro cari “campioni”. E’ stata una stagione intensissima ma ricca di soddisfazioni. Facciamo un breve bilancio.   CALCIO A 5 E’ stato attivato a Novembre un corso pomeridiano di Calcio a 5 rivolto a tutti quegli alunni che volevano praticare questa disciplina senza le deformazioni degli eccessi agonistici, con il solo piacere di imparare e di migliorarsi indipentemente dal proprio livello. I ragazzi hanno avuto anche la possibilità di confrontarsi, nei campionati studenteschi, con scuole che schieravano le piccole promesse del calcio provinciale. Squadre infarcite di talenti del Genoa e della Sampdoria con cui non c’era competizione ovviamente. E’ stata però un’opportunità per concludere con merito la frequenza al corso e la possibilità di giocare con quelli che forse un domani calpesteranno l’erba dei più famosi stadi calcistici. Un grazie a Renujan Rasendram 3B, Adonis Delgado 3C, Gabriele Dalla Casa 3E, Faesal Er Retby, Gabriel De Luca e Davide Romano della 3G, Mattia Orrù 2E, Tommaso Chinaglia 1D, Michael Camisa, Petrica Cesane, Davide De Lorenzis e Leonardo Massone della 1G. P1040882 ATLETICA LEGGERA Quest’anno i docenti di scienze motorie si sono dedicati con maggiore approfondimento alla preparazione di questa disciplina considerata la regina degli sport. Le difficoltà sono state numerose vista la scarsità di materiale specifico e di strutture adeguate. Così, tra la spiaggia del lungomare come pista per il salto in lungo, e un tubo da elettricista come asticella per il salto in alto, i valorosi atleti della nostra scuola si sono cimentati con le difficili tecniche da acquisire per poter competere con gli avversari nelle varie specialità. E, magnificamente, i nostri ragazzi non ci hanno deluso, sfoderando prestazioni eccellenti nonostante la loro totale inesperienza. Nella prima fase dei campionati studenteschi, la squadra maschile si è laureata ex aequo con IC Albaro, campione provinciale. A livello individuale una medaglia d’oro nel lancio del peso con Dimitru Burlacu 2F, e una medaglia di bronzo con l’eclettico Adonis Delgado 3C. La squadra femminile, classificatasi quarta su 18 scuole partecipanti, ha dato il meglio di sé vincendo uno splendido oro individuale negli 80 ostacoli con Greta Figari 3E e una medaglia d’argento nel lancio del peso con Cristina Sogliani 3B. Ad Imperia l’8 Maggio nella fase regionale spedizione al gran completo delle due rappresenttive, quella maschile qualificata di diritto e quella femminile ripescata per rinuncia del IC Foce. Ci accoglie un campo ed un’organizzazione di alto livello. Il contesto sembra quello di una gara professionistica. I ragazzi possono provare a percepire l’atmosfera che un atleta vero vive nel suo agone sportivo. Grande opportunità. Sfortunatamente le nostre due squadre sono falcidiate da pesanti assenze di alcuni nostri preziosi alunni. Non abbiamo certo velleità di competere con scuole che annoverano tra le proprie fila piccoli “professionisti” che praticano regolarmente la disciplina e con bravura, ma l’intenzione è quella di ben figurare. Le gare si dimostrano immediatamente dure. L’emozione e la rimodulazione della composizione delle squadre, causa le assenze, condizionano gli esiti finali. Da menzionare però l’esordio di due speciali matricole, Sofia Dodi 2G e Elena Sorio 1G alla loro prima esperienza in questo sport. Sofia, senza nemmeno aver mai provato, si tuffa sul materassone del salto in alto, superando la misura minima di 1 metro e 10 centimetri che consente alla squadra di concorrere alla classifica generale. Fantastica! Partecipa anche alla staffetta 4 x 100 nella prima frazione concorrendo insieme con Figari, Sorio e Urraci a raggiungere la penultima piazza evitando la maglia nera della velocità. Straordinaria anche la terza sorella della dinastia Sorio, Elena, che nei 1000 metri non ha nessun timore reverenziale nei confronti delle sue avversarie, più grandi di ben 2 anni e ormai scafate in questa specialità, e galoppando come un vero cavallo di razza taglia il traguardo al 5 posto assoluto in regione. Fenomeno. Prestazione di rilevo ancora una volta di Dimitru Burlacu che vince una prestigiosa medaglia di bronzo diventando il terzo lanciatore del peso assoluto in regione. Una standing ovation a tutti i partecipanti: Simeon Bavestrello 3D(80 m piani e staffetta), Fabio Bucchioni (salto in lungo e staffetta), Andrea Perrone (1000 m), Luca Forno (lancio vortex e staffetta) Cristina Sogliani (Lancio del peso) della 3B, Dimitri Burlacu (lancio del peso) 2F, Damiano Costa (salto in alto) 3G, Adonis Delgado (80 m ostacoli) 3C, Sofia Dodi (salto in alto e staffetta) 2G, Greta Figari (80 m ostacoli e staffetta) Arianna Sorio (80 piani e staffetta) della 3E, Rlena Sorio (1000 m) 1G, Erika Urraci (salto in lungo e staffetta) 2C.   PALLACANESTRO Splendido coronamento della nostra partecipazione ai campionati studenteschi. La tradizione in questo sport, che ci vede protagonisti da diversi anni grazie anche al serbatoio della società sportiva di riferimento, Alcione Junior Rapallo, è ben consolidata. La compagine femminile ha ottenuto  sempre importanti successi e si e confermata anche quest’anno, vincendo in un’appassionante gara contro IC Marassi, il titolo provinciale di 3 contro 3, una tipologia di gara cestitstica che rende più coinvolgente il gioco. Brave le nostre Sorio Arianna, Figari Greta, Giacometti Gaia, Fasciglione Anna, Grosso Maria e la sfortunata Di Stefano Alessia, infortunatasi di recente al ginocchio, tutte della 3E. Anche nella categoria mista un altro grande successo della squadra formata da Sorio Elena 1G, Norbiato Gaia 2E, Ferretti Andrea 2G, e Salfa Luca 3G. Un’amalgama perfetta tra esperti e novizi che sbaraglia la concorrenza dell IC Marassi e dell IC Barabino.   PALLAVOLO Grande equilibrio nelle partite di qualificazione maschile. La finale vedrà di fronte la 3F e la 3H. Più scontato invece il cammino delle due contendenti femminili. Finalissima tra la favorita 3B e la cestistica 3E.   PING PONG Per la categoria  2002 si scontreranno una promettente alunna Chiara Fronza 1H e il suo compagno di classe Paolo Gaetani. Grande rivincita nella categoria 2001 che lo scorso anno aveva già messo di fronte Jacopo Ciuffi 1C, e Valerio Cinquegrana 2E,  finalista mancato quest’ultimo, per improrogabili impegni familiari. Nella categoria 2000 finale tutta in famiglia della 3B tra Andrea Perrone e Riccardo Borghi.   PANATHLIADI In occasione del riconoscimento della Ue al Comune di Rapallo, come città europea dello sport, il Panathlon ha organizzato una settimana di attività sportive, inclusa una versione adattata dei “giochi olimpici”, battezzata per l’occasione, Panathliadi. Gare di calcio, basket, scherma, bocce, golf, corsa coi sacchi e tiro alla fune riservate a squadre dei vari ordini di scuole di Rapallo. Bottino pieno con due squadre della nostra scuola piazzatesi ai primi due posti per la sezione delle medie. CONCLUSIONI FINALI Concludendo possiamo con orgoglio dire che abbiamo seminato molto bene, ma abbiamo raccolto forse meglio. Ancora una volta la nostra scuola ha dimostrato che gli sforzi organizzativi, la competenza, le qualità umane prima di tutto, e motorie in seconda battuta, dei nostri ragazzi non hanno eguali nel nostro territorio. Siamo un patrimonio già consistente di persone, di strutture, di capacità progettuali in moltissimi e svariati ambiti educativi, come appunto in quello sportivo. Siamo un patrimonio da rendere ancora più importante e solido nel futuro con nuove idee, perfezionando tutti gli aspetti progettuali e attendendo alla partenza, sempre più numerosi, i nuovi alunni. Al traguardo noi dell’IC Rapallo ci arriviamo, sempre in testa.      facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather

SFILANO GLI ABITI DEGLI STILISTI DI DOMANI

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IMG_0706Il tappeto rosso è già pronto per essere srotolato, appendiabiti e set per il make up fanno bella mostra di sé nell’aula magna dell’Istituto Comprensivo Rapallo, dove i giovani stilisti che hanno vinto il concorso “Crea il tuo abito” stanno per vedere le loro creazioni indossate ed esibite al giudizio della città. Venerdì 30 maggio 2014 alle 16,30 infatti le porte della scuola di via Frantini di apriranno al pubblico per una sfilata di moda che vedrà gli abiti vincitori del concorso sfilare accanto straordinaria collezione di abiti d’epoca dell’Istituto “Duchessa di Galliera”.IMG_1100 Dal suo quartier generale milanese, dove è impegnato per le imminenti sfilate, anche il re degli stilisti italiani, Giorgio Armani, ha voluto mandare ai ragazzi dell’Istituto Comprensivo il suo incoraggiamento: sempre attento e sensibile alle attività rivolte ai giovani, con una mail ha augurato il più ampio successo all’iniziativa. IMG_1086E’ alle stelle l’emozione dei creatori degli abiti vincenti: Ermanno Rava (3E), Denise Lo Prete (3H) e Anna Fasciglione (3E), che con i loro outfit da cerimonia chic e raffinati hanno dimostrato di aver centrato in pieno l’obiettivo. Da segnalare anche la menzione speciale meritata dalle allieve Silvia Curumi (3D), Giorgia Queirolo (3A) e Diana Molosnic (3D) per la particolare originalità degli abiti ideati. Ricordiamo che la prima edizione del concorso “Crea il tuo abito”, finalizzato ad educare lo sguardo ed esaltare la creatività dei ragazzi sin dai banchi di scuola, familiarizzandoli con il linguaggio dell’abbigliamento e della moda, è stato promosso dall’Istituto Comprensivo Rapallo in collaborazione con l’Istituto professionale “Duchessa di Galliera” di Genova, e ha premiato il miglior capo d’abbigliamento realizzato dai giovani aspiranti stilisti della scuola media rapallese, invitati a sfidarsi a colpi di fantasia e tecnica. Dopo una selezione iniziale, sono stati scelti, da un’apposita giuria, i tre bozzetti vincenti e gli ideatori hanno potuto seguire la realizzazione dell’abito che loro stessi avevano ideato. Il progetto rafforza quel tanto auspicato legame tra la scuola – intesa come luogo di formazione – il mondo del lavoro, la creatività italiana e la formazione professionale. VIMG_0704enerdì pomeriggio la sfilata sarà l’evento culminante della festa di fine anno della scuola, che ricorderà alcune delle iniziative più significative dell’anno: si susseguiranno infatti il saggio delle sezioni di strumento musicale (tromba, piano, chitarra, violino) e del corso di canto corale, oltre alle premiazioni dei vari concorsi cui gli alunni dell’Istituto hanno partecipato. “Il nostro Istituto – spiega Giacomo Daneri, dirigente dell’Istituto comprensivo Rapallo – si muove seguendo due grandi direttrici: il recupero delle situazioni di difficoltà e la valorizzazione delle potenzialità dei nostri allievi, che qualche volta arrivano a mettere le basi per un futuro progetto di vita. E’ il caso dell’iniziativa del concorso “Crea il tuo abito”, un’esperienza interessantissima, che ha permesso ai ragazzi di rendersi conto delle loro potenzialità”. IMG_1098                            facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather

LA SCUOLA IN LUTTO: LA MAESTRA ANTONELLA CI HA LASCIATO

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Questa mattina è mancata la maestra Antonella Cavagnaro,  docente della scuola dell’Infanzia di via Bobbio. Davanti a fatti del genere non ci sono parole. Ma al tempo stesso non mi sento di tacere. Quando manca una persona cara spesso si dice che era buona e generosa: quindi queste parole rischiano di essere molto banali, eppure non trovo altra definizione per una persona che si è sempre spesa avendo a cuore il bene dei bambini. Antonella è stata la prima a parlarmi dell’attività dell’associazione “Aiutateci ad aiutare”. Credo che sarebbe felice (e la sorella Anna me l’ha confermato) se in quest’occasione  potessimo aiutare le persone bisognose, attraverso l’Associazione, come lei ha sempre fatto. Ancora poche righe. A tutti gli adulti vorrei dire che siamo appesi ad un filo e troppo spesso non ce ne accorgiamo, quando perdiamo tempo ed energie dietro a sciocchezze, a discussioni inutili, ad arrabbiature logoranti. Almeno per qualche tempo facciamo in modo da avere a cuore solo ciò che è davvero prezioso nella nostra vita. Ai bambini vorrei dire di non rattristarsi. Se guardano in su, magari riescono a vedere la maestra Antonella che da quella nuvoletta lontana ci guarda con il suo sorriso buono e ci saluta.   Tutto l’Istituto, il personale, le famiglie e i bambini si stringono intorno alla famiglia di Antonella. Il Dirigente scolastico Giacomo Danerifacebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather

NON LASCIAMOCI RUBARE L’AMORE PER LA SCUOLA!

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Proponiamo alla lettura di tutti il discorso che Papa Francesco ha tenuto a personale, genitori, allievi della scuola italiana il 10-5-2014, per la profondità e l’attualità del messaggio.   Discorso di Papa Francesco al mondo della scuola   10-5-2014 Cari amici buonasera! Prima di tutto vi ringrazio, perché avete realizzato una cosa proprio bella! questo incontro è molto buono: un grande incontro della scuola italiana, tutta la scuola: piccoli e grandi; insegnanti, personale non docente, alunni e genitori; statale e non statale… Ringrazio il Cardinale Bagnasco, il Ministro Giannini, e tutti quanti hanno collaborato; e queste testimonianze, veramente belle, importanti. Ho sentito tante cose belle, che mi hanno fatto bene! Si vede che questa manifestazione non è “contro”, è “per”! Non è un lamento, è una festa! Una festa per la scuola. Sappiamo bene che ci sono problemi e cose che non vanno, lo sappiamo. Ma voi siete qui, noi siamo qui perché amiamo la scuola. E dico “noi” perché io amo la scuola, io l’ho amata da alunno, da studente e da insegnante. E poi da Vescovo. Nella Diocesi di Buenos Aires incontravo spesso il mondo della scuola, e oggi vi ringrazio per aver preparato questo incontro, che però non è di Roma ma di tutta l’Italia. Per questo vi ringrazio tanto. Grazie! Perché amo la scuola? Proverò a dirvelo. Ho un’immagine. Ho sentito qui che non si cresce da soli e che è sempre uno sguardo che ti aiuta a crescere. E ho l’immagine del mio primo insegnante, quella donna, quella maestra, che mi ha preso a 6 anni, al primo livello della scuola. Non l’ho mai dimenticata. Lei mi ha fatto amare la scuola. E poi io sono andato a trovarla durante tutta la sua vita fino al momento in cui è mancata, a 98 anni. E quest’immagine mi fa bene! Amo la scuola, perché quella donna mi ha insegnato ad amarla. Questo è il primo motivo perché io amo la scuola.  Amo la scuola perché è sinonimo di apertura alla realtà. Almeno così dovrebbe essere! Ma non sempre riesce ad esserlo, e allora vuol dire che bisogna cambiare un po’ l’impostazione. Andare a scuola significa aprire la mente e il cuore alla realtà, nella ricchezza dei suoi aspetti, delle sue dimensioni. E noi non abbiamo diritto ad aver paura della realtà! La scuola ci insegna a capire la realtà. Andare a scuola significa aprire la mente e il cuore alla realtà, nella ricchezza dei suoi aspetti, delle sue dimensioni. E questo è bellissimo! Nei primi anni si impara a 360 gradi, poi piano piano si approfondisce un indirizzo e infine ci si specializza. Ma se uno ha imparato a imparare, – è questo il segreto, imparare ad imparare! – questo gli rimane per sempre, rimane una persona aperta alla realtà! Questo lo insegnava anche un grande educatore italiano, che era un prete: Don Lorenzo Milani. Gli insegnanti sono i primi che devono rimanere aperti alla realtà – ho sentito le testimonianze dei vostri insegnanti; mi ha fatto piacere sentirli tanto aperti alla realtà – con la mente sempre aperta a imparare! Perché se un insegnante non è aperto a imparare, non è un buon insegnante, e non è nemmeno interessante; i ragazzi capiscono, hanno “fiuto”, e sono attratti dai professori che hanno un pensiero aperto, “incompiuto”, che cercano un “di più”, e così contagiano questo atteggiamento agli studenti. Questo è uno dei motivi perché io amo la scuola. Un altro motivo è che la scuola è un luogo di incontro. Perché tutti noi siamo in cammino, avviando un processo, avviando una strada. E ho sentito che la scuola – l’abbiamo sentito tutti oggi – non è un parcheggio. E’ un luogo di incontro nel cammino. Si incontrano i compagni; si incontrano gli insegnanti; si incontra il personale assistente. I genitori incontrano i professori; il preside incontra le famiglie, eccetera. E’ un luogo di incontro.E noi oggi abbiamo bisogno di questa cultura dell’incontro per conoscerci, per amarci, per camminare insieme. E questo è fondamentale proprio nell’età della crescita, come un complemento alla famiglia. La famiglia è il primo nucleo di relazioni: la relazione con il padre e la madre e i fratelli è la base, e ci accompagna sempre nella vita. Ma a scuola noi “socializziamo”: incontriamo persone diverse da noi, diverse per età, per cultura, per origine,per capacità. La scuola è la prima società che integra la famiglia. La famiglia e la scuola non vanno mai contrapposte! Sono complementari, e dunque è importante che collaborino, nel rispetto reciproco. E le famiglie dei ragazzi di una classe possono fare tanto collaborando insieme tra di loro e con gli insegnanti. Questo fa pensare a un proverbio africano tanto bello: “Per educare un figlio ci vuole un villaggio”. Per educare un ragazzo ci vuole tanta gente: famiglia, insegnanti, personale non docente, professori, tutti! Vi piace questo proverbio africano? Vi piace? Diciamolo insieme: per educare un figlio ci vuole un villaggio! Insieme! Per educare un figlio ci vuole un villaggio! E pensate a questo. E poi amo la scuola perché ci educa al vero, al bene e al bello. Vanno insieme tutti e tre. L’educazione non può essere neutra. O è positiva o è negativa; o arricchisce o impoverisce; o fa crescere la persona o la deprime, persino può corromperla. E nell’educazione è tanto importante quello che abbiamo sentito anche oggi: è sempre più bella una sconfitta pulita che una vittoria sporca! Ricordatevelo! Questo ci farà bene per la vita. Diciamolo insieme: è sempre più bella una sconfitta pulita che una vittoria sporca. Tutti insieme! E’ sempre più bella una sconfitta pulita che una vittoria sporca! La missione della scuola è di sviluppare il senso del vero, il senso del bene e il senso del bello. E questo avviene attraverso un cammino ricco, fatto di tanti “ingredienti”. Ecco perché ci sono tante discipline! Perché lo sviluppo è frutto di diversi elementi che agiscono insieme e stimolano l’intelligenza, la coscienza, l’affettività, il corpo, eccetera. Per esempio, se studio questa Piazza, Piazza San Pietro, apprendo cose di architettura, di storia, di religione, anche di astronomia – l’obelisco richiama il sole, ma pochi sanno che questa piazza è anche una grande meridiana. In questo modo coltiviamo in noi il vero, il bene e il bello; e impariamo che queste tre dimensioni non sono mai separate, ma sempre intrecciate. Se una cosa è vera, è buona ed è bella; se è bella, è buona ed è vera; e se è buona, è vera ed è bella. E insieme questi elementi ci fanno crescere e ci aiutano ad amare la vita, anche quando stiamo male, anche in mezzo ai problemi. La vera educazione ci fa amare la vita, ci apre alla pienezza della vita! E finalmente vorrei dire che nella scuola non solo impariamo conoscenze, contenuti, ma impariamo anche abitudini e valori. Si educa per conoscere tante cose, cioè tanti contenuti importanti, per avere certe abitudini e anche per assumere i valori. E questo è molto importante. Auguro a tutti voi, genitori, insegnanti, persone che lavorano nella scuola, studenti, una bella strada nella scuola, una strada che faccia crescere le tre lingue, che una persona matura deve sapere parlare: la lingua della mente, la lingua del cuore e la lingua delle mani. Ma, armoniosamente, cioè pensare quello che tu senti e quello che tu fai; sentire bene quello che tu pensi e quello che tu fai; e fare bene quello che tu pensi e quello che tu senti. Le tre lingue, armoniose e insieme! Grazie ancora agli organizzatori di questa giornata e a tutti voi che siete venuti. E per favore… per favore, non lasciamoci rubare l’amore per la scuola! Grazie!  facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather

DIMMI COME MANGI: PARLIAMO DI CORRETTA ALIMENTAZIONE

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“Finisci sempre la tua porzione?”, “Quando mangiate guardate la tv?”, “Quante volte consumi frutta durante il giorno?”:queste e altre quaranta domande sono state sottoposte ad un campione di circa duecento studenti dell’Istituto Comprensivo Rapallo, appartenenti a due fasce d’età, e cioè ragazzi delle quarte elementari e delle prime medie. I genitori degli stessi ragazzi hanno risposto ad un questionario analogo, sulle abitudini alimentari dei figli. Il progetto, nato da una collaborazione  tra la scuola e la sezione del Lions Club Rapallo, intende indagare vizi e virtù delle nostre famiglie in campo nutrizionale, provando a correggere qualche errore di troppo nelle pratiche alimentari dei bambini e dei ragazzi.

“La nostra associazione – afferma Cristina Della Costa del Lions Club Rapallo- tra i suoi obiettivi ha quello di partecipare in modo attivo alla costruzione del bene della comunità civile e tra le molte iniziative che mettiamo in opera, alcune tra le più significative riguardano proprio il campo dell’educazione. Siamo consapevoli che la scuola ha un ruolo fondamentale per il futuro della nostra società e per questo volentieri collaboriamo ad iniziative come quella sull’alimentazione”. E’ così nata l’idea di un incontro che potesse essere una restituzione dei dati emersi dal questionario per tutti i genitori e gli educatori interessati.

La professoressa Augusta Giolito, psicologa dell’Istituto Gaslini di Genova, aiuterà genitori e docenti in un percorso di riflessione, che, partendo dai dati riportati nelle risposte di alunni e papà e mamma, toccherà anche le problematiche relative ai disturbi alimentari. “Già dall’anno scorso . afferma Giacomo Daneri, Dirigente scolastico dell’IC Rapallo – abbiamo voluto offrire ai genitori momenti di riflessione su tematiche importanti e delicate quali le motivazioni del successo o insuccesso scolastico, i conflitti in ambito familiare, la gestione delle emozioni nei rapporti, e più recentemente le problematiche relative all’uso consapevole di Internet e degli strumenti tecnologici. Il percorso prosegue con questo delicato argomento, nella consapevolezza che la scuola possa essere un luogo di educazione e di confronto anche per gli adulti”. L’incontro si terrà SABATO 10 MAGGIO alle ore 10.00 nell’Aula Magna dell’Istituto ed è aperto alla cittadinanza.      facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather

I CANDIDATI SINDACO INCONTRANO LA SCUOLA

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Proseguono le iniziative di rilievo organizzate per i genitori, per i docenti e per il mondo della scuola. Due sono i momenti importanti della prossima settimana  e che si terranno nell’Aula magna dell’Istituto:   I candidati sindaco incontrano la scuolaMARTEDI’ 6 MAGGIO ALLE 17.00 il Comitato Genitori dellIC Rapallo, in collaborazione con l’Istituto stesso, ha organizzato un momento di confronto con tutti i candidati sindaco per il Comune di Rapallo. Sarà un incontro durante il quale i candidati avranno da una parte la possibilità di presentare le loro idee sulla scuola e di rispondere ad alcune domande, e dall’altra avranno la chance di conoscere meglio le attività e i problemi della scuola e in particolare del nostro Istituto. Moderatore il dott. Sandro Sansò, noto giornalista locale e garante di imparzialità. Siete tutti invitati all’evento.   SABATO 10 MAGGIO ALLE 10.00, in collaborazione con i LIONS CLUB RAPALLO, incontro sull’alimentazione e i problemi ad essa legati, con la professoressa Augusta Giolito, dell’Istituto Gaslini di Genova. L’incontro è la restituzione dei dati emersi dal questionario per alunni e genitori, somministrato negli scorsi mesi nelle classi quarte della Primaria e prime della Secondaria (con un campione di oltre 200 allievi), ed anche un’occasione per riflettere sulle delicate problematiche legate all’alimentazione. Anche qui siete tutti invitati a partecipare.facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather

LA RESISTENZA SPIEGATA AI RAGAZZI

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E’ stata una lezione davvero speciale quella che Giorgio “Getto” Viarengo ha tenuto questa settimana per gli alunni delle classi terze dell’Istituto Comprensivo Rapallo. “Ho scelto di occuparmi di microstoria perché qualche volta gli eventi quotidiani di un piccolo territorio rappresentano con chiarezza gli snodi della grande Storia” ha spiegato lo studioso chiavarese, che ha scelto di raccontare la Liberazione dal particolare punto di vista di chi in tempo di guerra viveva nel golfo del Tigullio. Getto ViarengoEcco allora davanti agli occhi dei giovani studenti dispiegarsi una domenica di primavera del 1938, quando Benito Mussolini arriva a Chiavari per inaugurare il progetto della Colonia Fara. È il 12 maggio, la domenica successiva all’incontro tra il duce e Adolf Hitler che si è tenuto a Roma. Mussolini in visita nel Tigullio annuncia la nascita della nuova alleanza tra fascismo italiano e nazismo tedesco contro i nuovi nemici, le democrazie europee. Annuncia che ci sarà una guerra, breve e vittoriosa, e parla delle nuove leggi razziali, appena varate. Provvedimenti che avranno come conseguenza la deportazione nei campi di sterminio di 42 persone da Rapallo e Santa Margherita Ligure, tra le quali Nella Tias, che non ha ancora sei anni, e Fiorella Calò, di appena sei mesi. Ma i campi di concentramento non sono una realtà limitata all’Europa orientale, e Viarengo ricorda la costruzione del campo di Calvari, che arriva a ospitare 5.000 prigionieri. La guerra infligge al nostro territorio altre ferite: sulla facciata della chiesa dei Santi Gervasio e Protasio a Rapallo si distinguono ancora i segni dei bombardamenti alla ferrovia di Recco e di Zoagli: obiettivo centrato nel ’43, quando Recco verrà rasa al suolo. L’8 settembre dello stesso anno in piazza Mazzini a Chiavari, ad ascoltare l’annuncio dell’armistizio del maresciallo Badoglio c’è un giovane ufficiale dell’esercito, Aldo Gastaldi, che in pochi minuti compie la scelta della sua vita: rifiuta di consegnare le armi ai fascisti e sale in montagna, dove forma il primo nucleo della brigata garibaldina Cichero. E’ un manipolo di giovani male organizzati, che la popolazione dell’entroterra comincia ad aiutare e a sostenere. Nel frattempo il campo di concentramento di Calvari viene occupato dai nazisti e i prigionieri deportati in altri campi: chi riesce a fuggire durante le operazioni di smistamento si unisce alle formazioni partigiane. Nella primavera del ’44 la Cichero è diventata una formazione gigantesca, comandata da Gastaldi, che ha scelto come nome di battaglia quello di “Bisagno”. Nell’entroterra dell’area sestrese opera una seconda formazione, la Coduri, comandata da “Virgola”. Grande curiosità dei ragazzi nei confronti dei nomi di battaglia, “nickname” necessari a proteggere le vere identità dei compagni e delle loro famiglie in caso di cattura e tortura: Lucifero, Santo, Parentesi, Saetta, Cucciolo. Viarengo rievoca anche la figura di Vito Spiotta, torturatore e assassino, assoldato dalle brigate nere per piegare le forze della Resistenza. Tutto il nostro territorio si libera dall’occupazione nazista prima dell’arrivo degli Alleati. Viarengo ricorda l’esperienza delle repubbliche partigiane, brevi ma significativi episodi di rinata vita democratica. “Non sempre la storia è maestra di vita, ma quando lo è ci facilita l’esistenza – ha detto il Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo Rapallo, Giacomo Daneri a conclusione dell’incontro – Giorgio Viarengo, che offre molto del suo tempo ai ragazzi delle scuole per condividere la memoria storica di ciò che è accaduto nel nostro territorio, ci passa il testimone di un’eredità da prendere e trasmettere a nostra volta”.      facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather

A SCUOLA DI MODA: SFIDA TRA ASPIRANTI STILISTI

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Parte da Rapallo la prima edizione di un concorso che si propone di educare lo sguardo ed esaltare la creatività dei ragazzi sin dai banchi di scuola, familiarizzandoli con il linguaggio dell’abbigliamento e della moda. “Crea il tuo abito”, promosso dall’Istituto professionale “Duchessa di Galliera” di Genova in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Rapallo, premia il miglior capo d’abbigliamento realizzato dai giovani aspiranti stilisti della scuola media rapallese, invitati a sfidarsi a colpi di fantasia e tecnica. IMG_0915 Nato dall’iniziativa delle insegnanti di abbigliamento e moda del “Duchessa di Galliera” Prof.ssa Tiziana Tassara e di Arte dell’Istituto Comprensivo Rapallo, Prof.ssa Francesca Laganà, a seguito del Salone dell’Orientamento organizzato in novembre dalla scuola rapallese, l’idea del concorso ha trovato immediata risposta nella Dirigente Scolastica dell’Istituto “Duchessa di Galliera”, Prof.ssa Orietta Perasso, presente allo stand che promuoveva le attività dello storico istituto professionale genovese. Indetto a febbraio, il concorso ha visto la partecipazione entusiasta degli alunni dell’Istituto Comprensivo, affiancati dalle insegnanti di abbigliamento e moda del “Duchessa di Galliera”, che hanno mostrato ai ragazzi come avviare il loro progetto sia dal punto di vista ideativo che da quello dell’utilizzo dei materiali. La seconda fase del progetto ha visto i ragazzi delle Medie recarsi a Genova, accompagnati dai docenti, per l’acquisto dei tessuti necessari a confezionare gli abiti da loro ideati. Il bando di concorso riguardava un capo adatto a una teenager alla sua prima festa, per questo i ragazzi si sono sbizzarriti nell’acquisto di taffetà, organza e metri di tulle. In seguito, presso i laboratori dell’Istituto “Duchessa di Galliera”, nel quartiere di Carignano, gli allievi delle medie con gli allievi della scuola superiore, guidati dalle loro docenti, hanno iniziato le fasi di taglio e confezione degli abiti. Tra i partecipanti al concorso sono stati scelti tre modelli vincitori, che il 30 maggio 2014 saranno presentati ufficialmente alla città di Rapallo nel corso di una sfilata organizzata dalle due scuole, durante la quale saranno presentati al pubblico anche i magnifici abiti storici e non realizzati dagli studenti dell’Istituto Galliera. I creatori degli abiti vincenti sono Ermanno Rava (3E), Denise Lo Prete (3H) e Anna Fasciglione (3E), che con i loro outfit da cerimonia chic e raffinati hanno dimostrato di aver centrato in pieno l’obiettivo. Saranno astri nascenti della creatività sartoriale italiana così famosa nel mondo? Intanto due di loro hanno scelto di intraprendere proprio questa strada iscrivendosi al corso di abbigliamento e moda i cui insegnanti hanno fatto loro da tutor. Una menzione speciale hanno meritato le allieve Silvia Curumi (3D), Giorgia Queirolo (3A) e Diana Molosnic (3D) per la particolare originalità degli abiti ideati, anche se non particolarmente in linea con il tema proposto. IMG_0913 La collaborazione con il “Duchessa di Galliera” è un evento importante per noi – dice Giacomo Daneri, Dirigente Scolastico dell’Istituto Ccomprensivo Rapallo – per cui ringrazio sentitamente la mia collega, la Dirigente Perasso, e tutte le docenti dei due istituti che hanno avuto la bella intuizione di proporre questo mini-concorso. L’iniziativa si inserisce in una serie di proposte rivolte ai nostri allievi, al fine di “costruire il proprio futuro” facendo leva sulla valorizzazione delle proprie capacità. Non è facile arrivare all’individualizzazione dei percorsi per ciascun alunno, ma in questi casi dobbiamo essere felici perché realmente per qualcuno si possono aprire vie inaspettate, soprattutto in un periodo come questo, così avaro di opportunità per i giovani. E’ importante far passare il messaggio che la scuola può aprire delle prospettive e che ci si può anche inventare un mestiere, tanto meglio se vicino alle proprie aspirazioni. Su questo continueremo a lavorare”. Il progetto rafforza quel tanto auspicato legame tra la scuola – intesa come luogo di formazione – il mondo del lavoro, la creatività italiana e la formazione professionale. Tutte caratteristiche che vanno recuperate e che rappresentano l’eccellenza del nostro Paese a livello internazionale.  In attesa della sfilata del 30 maggio, è significativo ricordare che in una città come Rapallo, attenta al tema dell’abbigliamento e della moda per la presenza del Museo del Merletto con la sua straordinaria collezione di abiti d’epoca, l’Istituto “Duchessa di Galliera” è presente con gli abiti storici confezionati dai suoi allievi ormai da 5 anni nella tradizionale manifestazione del presepe vivente organizzata dall’Associazione “Vecchio borgo” con il patrocinio del Comune di Rapallo. Il progetto “Di filo in filo”, inoltre, anch’esso promosso dalla scuola genovese, si propone di recuperare la memoria storica di quelle che sono considerate le eccellenze artigianali del territorio del Tigullio come i pizzi e i tessuti al tombolo. Per tutto il presente anno scolastico gli studenti del “Duchessa di Galliera” si sono alternati negli spazi del Museo del Merletto, affiancati dalle merlettaie per imparare antiche tecniche e segreti del mestiere.      facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather

CYBERBULLISMO: SCUOLA E FAMIGLIA FANNO MURO

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Che c’azzecca Walt Disney con la sicurezza in rete? C’entra, c’entra. Quando Cucciolo in “Biancaneve” chiude a doppia mandata la porta della grotta che custodisce il tesoro dei nani, lascia poi la chiave vicino alla porta stessa. Come a dire “prego signori ladri, accomodatevi”: così accade nella realta virtuale quando utilizziamo password troppo “facili” o non impieghiamo sistemi di sicurezza per proteggere la rete wifi.

Di questo e di molto altro ha parlato il soprintendente Scillia,della Polizia postale di Genova, con  qualche docente e con i genitori (più di settanta) dell’Istituto Comprensivo Rapallo, che hanno accolto l’invito del Dirigente scolastico Giacomo Daneri e hanno partecipato all’incontro, scoprendo ulteriormente, loro malgrado, quanto sia difficile il mestiere di padre e madre. “Noi non lasceremmo mai i nostri figli da soli in un locale malfamato: perché invece non effettuiamo controlli sugli accessi e i gruppi online da loro frequentati? Se ci preoccupiamo che non si facciano male fisicamente, perchè non avere la stessa accortezza quando navigano in rete?” ha affermato tra le altre cose il Soprintendente.

“E’ stato un incontro molto istruttivo ed interessante – dichiara un genitore – anche se non è stato facile ascoltare alcuni passaggi, visto che ponevano in primo piano la responsabilità dei genitori, quale “anello debole” della situazione. In effetti non è certo colpa dei ragazzi se non vengono messe in atto adeguate misure di prevenzione e se non c’è consapevolezza che insulti, minacce, reati virtuali sono a tutti gli effetti reati reali.

“E’ importante che la scuola – aggiunge una mamma – offra opportunità di questo tipo, perchè vengano affrontate problematiche che a volte i genitori si trovano a subire da soli, senza il supporto di nessuno”.

Ma il Soprintendente, che si è servito anche di filmati durante la sua esposizione, non ha messo in luce soltanto aspetti negativi: il vero scopo dell’incontro è stato infatti quello di rendere consapevoli i genitori (e nei giorni precedenti i ragazzi) che Internet è un eccezionale strumento di comunicazione (e che in un ambiente come la scuola può avere un valore centrale sia per gli apprendimenti che per la corretta socializzazione); come tutti gli strumenti va però conosciuto e va imparato il suo uso adeguato, per sfruttarne davvero al massimo le potenzialità ed evitarne i pericoli.

  A SCUOLA DI SICUREZZA: la Polizia postale incontra gli allievi dell’Istituto 22-11-2012: “deriso su Facebook, si suicida a 15 anni”, 7-1-2013: “presa in giro su FB, si uccide a 14 anni”; 25-5-2013: “suicida a 14 anni, 8 ragazzi indagati per istigazione”; 14-9-2013: “Bologna: maxirissa per una lite nata su ask.fm”. Sembra una triste litania, quella che si può scorrere alla ricerca di casi di cyberbullismo, un fenomeno che sembra in crescita esponenziale tra i ragazzi delle nostre scuole. Se il bullismo è un atteggiamento costante di sopraffazione fisica e/o psichica, messa in atto da uno o più soggetti nei confronti di persone più deboli o semplicemente prese di mira per i motivi più futili, quello che si va sviluppando in rete (anche grazie alla facilità di accesso dei più giovani a siti e gruppi anche su cellulari) è un atteggiamento più subdolo e vigliacco, perché minaccia e insulta non direttamente ma dietro lo schermo di un pc o con i tasti di un cellulare. Ecco allora la necessità di una riflessione da parte del mondo degli adulti sul nuovo e spiazzante fenomeno, anche perché talvolta tali problematiche nascono da ragazzini insospettabili. Fondamentale, quindi, soprattutto nelle scuole, una formazione/informazione con veri esperti del settore. All’Istituto Comprensivo Rapallo la settimana dedicata alle problematiche legate all’uso consapevole della rete, si è aperta martedì 8 aprile con l’incontro con un soprintendente della Polizia postale di Genova e  si chiuderà sabato 12 aprile alle ore 10,00 con un incontro aperto alla cittadinanza nell’Aula Magna dell’Istituto, questa volta con i genitori e i docenti. E’ proprio il mondo degli adulti, infatti, che necessita di strumenti per capire la realtà che sta cambiando. “Internet è come un coltello; è uno strumento utilissimo ma se lo usi male finisci per ferire te stesso e gli altri”; “condivideresti mai la tua intimità con uno sconosciuto?”; “La rete non è un luogo virtuale come tantissimi credono, ma un luogo totalmente reale”. Sono alcuni passaggi dell’incontro che il soprintendente della Polizia postale di Genova, ha tenuto con i ragazzi dell’Istituto Comprensivo Rapallo. L’esperto in informatica, violazione della privacy, reati connessi all’uso illegale di Internet, ha condotto un dialogo in maniera comprensibile ed efficace con quasi duecento ragazzi della scuola media (età 11-12 anni), aiutandoli a sfatare alcuni miti molto in voga e a diventare più consapevoli dell’utilizzo della rete e degli altri mezzi di comunicazione. “Internet, i social network o le applicazioni dei cellulari sono strumenti: nè buoni nè cattivi a priori: dipende dall’uso che se ne fa – ricorda il Dirigente scolastico dell’Istituto Giacomo Daneri – possono essere utilizzati come vere armi improprie oppure come mezzi per apprendere e socializzare in modo positivo. Ormai fanno parte della nostra vita, è inutile demonizzarli; piuttosto è fondamentale fornire ai ragazzi gli strumenti adatti per impiegarli al meglio. Siamo particolarmente contenti di questo incontro che avevamo chiesto da tempo e che gli incaricati della Polizia postale ci hanno potuto concedere solo ora, per le numerosissime richieste che ricevono da tante scuole.”facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather