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ESPLORATORI DELLA MEMORIA: LA PASCOLI PRIMA CLASSIFICATA

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La scuola elementare “Giovanni Pascoli” di Rapallo si è classificata prima tra le scuole liguri partecipanti al concorso “Esploratori della Memoria” dell’ANMIG, Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra. Destinatari del premio gli studenti delle tre classi quinte, che coordinati dalla maestra Ivana Patrone e dalle altre docenti hanno svolto un lavoro minuzioso di classificazione delle testimonianze della nostra storia recente. “Il lavoro prodotto dalle classi 5A 5B e 5C della scuola è stato per quantità e qualità, eccellente – si legge nella motivazione – L’accuratezza nella compilazione delle schede e la completezza delle informazioni riportate sono chiari connotati di una lavoro fatto con passione dagli alunni seguiti dalla disponibilità e competenza del docente referente. Significative inoltre le cinque video interviste a testimoni del secondo conflitto mondiale”. 13343127_1139235286166076_6713473289349984174_n Nell’ambito del progetto Pietre della Memoria, finalizzato al censimento di monumenti, lapidi, lastre commemorative, steli, cippi e memoriali riguardanti prima e seconda guerra mondiale e guerra di Liberazione, l’Anmig ha infatti previsto una sezione dedicata al mondo della scuola, attraverso il concorso Esploratori della Memoria. Bambini e ragazzi sono invitati a farsi aiutanti di storici e studiosi scattando foto e raccogliendo informazioni sulle lapidi, targhe e cippi che ricordano la prima e la seconda guerra mondiale presenti sul loro territorio, ridando voce a fatti e persone di quegli anni. L’intento è che gli studenti “esploratori” censiscano non solo le pietre presenti nel loro territorio, ma cerchino anche documenti, foto e racconti dai testimoni diretti della guerra o loro discendenti. Nato in via sperimentale in Umbria nel 2012, il concorso è pian piano cresciuto, coinvolgendo tante altre realtà. All’edizione di quest’anno hanno partecipato le scuole di tredici regioni italiane. La Liguria è al suo secondo anno di partecipazione. “Già l’anno scorso la scuola Pascoli si era piazzata al secondo posto, mentre le Giustiniani avevano ricevuto una menzione speciale – dice il Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo Rapallo Giacomo Daneri – Quest’anno i ragazzi delle Pascoli sono stati premiati con il riconoscimento più elevato, segnale concreto della bontà di un lavoro di approfondimento della conoscenza del territorio e della sua storia che nel nostro Istituto è stato collocato tra le priorità dell’offerta formativa”.  facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather

CREA IL TUO ABITO: LA SFILATA

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Svettanti fanciulle avvolte d’organza e di chiffon, accompagnate da aitanti cadetti in divisa: sulla passeggiata a mare di Rapallo improvvisamente cala il silenzio dei grandi eventi. 16.05.27_IMG_4653_by Roberta FassioE’ cominciata così la sfilata di “Crea il tuo abito – Rapallo città dei Giovani”, terza edizione del concorso promosso dall’Istituto Comprensivo Rapallo e dall’Istituto professionale “Duchessa di Galliera” di Genova, quest’anno con la partecipazione delle scuole del territorio. Venerdì 27 maggio gli abiti vincitori del concorso, che premia il miglior capo d’abbigliamento realizzato dai giovani aspiranti stilisti della scuola media rapallese, sono partiti dall’Albergo Italia e hanno sfilato insieme agli abiti da sposa realizzati dalle allieve del Duchessa di Galliera di Genova, accompagnate dai cadetti dell’Istituto Nautico Colombo di Camogli. 16.05.27_IMG_4849_by Roberta FassioSorridenti ed emozionate le creatrici degli abiti vincenti, Laura Gambarelli (3F), Anna Ge (3F) e Veronica Cecconi (3B), che hanno realizzato tre outfit da cerimonia raffinati e molto originali: un abito con delicati inserti bianchi su un tessuto damascato giallo; un abito importante, rosa antico, con imbottiture sui fianchi ispirate alla moda del ‘700, e un abitino blu con inserzioni in pizzo, omaggio alla tradizione del tombolo di Rapallo. Il bando di concorso riguardava infatti un abito da cerimonia adatto a una ragazza di 18 anni, una di 14 e una bambina di 6. Acquistata la stoffa e gli accessori necessari, le tre allieve delle medie si sono recati presso i laboratori dell’Istituto “Duchessa di Galliera”, nel quartiere di Carignano, dove insieme agli allievi della scuola superiore, guidati dalla docente Gloria Lerso, hanno iniziato le fasi di taglio e confezione degli abiti. 16.05.27_IMG_4639_by Roberta FassioPerfetta location per la sfilata, la passeggiata con le sue aiuole fiorite e il mare azzurrissimo, ha fatto da sfondo all’incedere delle modelle, un momento di pura magia che ha fatto sognare il pubblico presente, incuriosito e affascinato dagli abiti, le acconciature e i fiori. Il punto d’arrivo era al Chiosco della Musica, dove le “stiliste” vincitori e i protagonisti della sfilata sono stati presentati nella magnifica cornice liberty. A documentare le fasi della lavorazione degli abiti le splendide immagini di Roberta Fassio, che sono state proiettate  nel corso dell’evento. Della fotografa rapallese anche le foto di questa pagina. Il titolo di quest’anno, “Rapallo città dei giovani”, si riferisce alla volontà di creare un evento dove i ragazzi abbiano la possibilità di evidenziare i loro talenti, attitudini, capacità. 16.05.27_IMG_4756_by Roberta FassioA truccare e pettinare le “modelle” della sfilata sono stati infatti gli allievi del corso per parrucchieri Ecipa-Cna di Genova, mentre i bouquet floreali sono stati realizzati dagli studenti dell’Istituto Agrario Marsano di Nervi e San Colombano. Anche il Liceo Da Vigo e l’Istituto Liceti di Rapallo, il Liceo Luzzati di Chiavari e l’Istituto Alberghiero Marco Polo di Camogli hanno partecipato con i loro stand espositivi al Salone dell’Orientamento a cielo aperto, dove le scuole del territorio si sono presentate al pubblico attraverso le voci e le esperienze dei loro stessi studenti. A presentare gli abiti, accanto al Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo Rapallo, Giacomo Daneri, anche quattro alunni dell’Istituto : Carolina Pastorino e Andrea Madeddu (2B), Giorgia Attolini e Paula Marican (3F), tutti molto spigliati nell’inedito ruolo di conduttori e ormai fashion addicted, dopo aver commentato sul palco stoffe, stili ed accessori da autentici “addetti ai lavori”. La sfilata, patrocinata dal Comune di Rapallo, ha visto il coinvolgimento del Comitato Genitori Istituto Comprensivo Rapallo, del CIV e dell’ASCOM rapallesi e di Fenelli Piante, che ha messo a disposizione il red carpet per la sfilata. 16.05.27_IMG_0399_by BineEsposti in un gazebo, il pubblico ha potuto vedere anche i bozzetti originali degli abiti vincitori di quest’anno e le creazioni che hanno vinto alle scorse edizioni. Grande soddisfazione per le ideatrici del concorso, Francesca Laganà e Tiziana Tassara, insegnanti rispettivamente di Arte dell’Istituto Comprensivo e di abbigliamento e moda del “Duchessa di Galliera”, che da vere perfezioniste hanno curato lo svolgimento dell’eventoin ogni dettaglio, creando un mix di suggestioni visive e musicali di grande effetto.  Ha sottolineato i momenti salienti dell’evento la classe di tromba del professor Antonio Mastrapasqua. 16.05.27_IMG_0307_by Bine                    facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather

A SCUOLA… CHE INFERNO! LO SPETTACOLO DEL CORSO DI TEATRO

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A conclusione del corso pomeridiano di teatro, attivato quest’anno dall’Istituto Comprensivo Rapallo per gli alunni di tutte le classi della Secondaria di primo grado, giovedì 26 maggio, alle ore 17.00, presso il Teatro delle Clarisse di Rapallo, si terrà lo spettacolo finale A scuola che Inferno!, aperto al pubblico e a ingresso libero. IMG_1755La rappresentazione si ispira alla prima cantica della Divina Commedia di Dante, reinterpretandola in chiave moderna e mettendone in scena, talvolta con tratti anche umoristici, alcune parti del canti più significativi. Le scene sono state create dai ragazzi del laboratorio “Ciack, si crea”, attivato presso l’Istituto in collaborazione con gli educatori del Consorzio Agorà e grazie al contributo della Compagnia di San Paolo; gli oggetti di scena sono stati acquistati invece grazie al contributo del Comitato Genitori dell’Istituto Comprensivo Rapallo. La regia è stata curata dall’attrice Claudia Benzi, la quale ci spiega: “Il corso di teatro non è stato solo finalizzato alla produzione dello spettacolo: nelle prime dieci lezioni i ragazzi hanno appreso le tecniche della respirazione e dell’impostazione della voce, hanno lavorato sulla motricità del proprio corpo e imparato ad esprimere in pubblico le proprie emozioni. E, cosa ancor più importante, hanno imparato ad ascoltare se stessi e gli altri. Le ultime dieci lezioni sono state incentrate sulla messa in scena, in cui ognuno di loro ha dato un contributo fondamentale, indipendentemente dalla lunghezza delle parti che sono state assegnate”. Specialmente nell’età evolutiva, il teatro ha un’importante funzione nella formazione della personalità, in quanto aiuta ad acquisire maggior sicurezza in se stessi e ad avere più consapevolezza delle proprie capacità e del proprio ruolo all’interno del gruppo. Per tali ragioni da quest’anno il Dirigente Scolastico, Giacomo Daneri, ha deciso di riprendere una tradizione dell’Istituto e di attivarlo sia nella Primaria che nella Secondaria di Primo Grado, con l’idea di dare continuità alla proposta anche negli anni a venire.facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather

GALA’ DELLA MODA: A RAPALLO SFILANO GLI STUDENTI

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Perfetta location per una sfilata di moda, il lungomare di Rapallo vedrà nel fine settimana l’evento conclusivo di “Crea il tuo abito – Rapallo città dei Giovani”, terza edizione del concorso promosso dall’Istituto Comprensivo Rapallo e dall’Istituto professionale “Duchessa di Galliera” di Genova, quest’anno con la partecipazione delle scuole del territorio. I bozzetti vincitoriVenerdì 27 maggio, dalle 15,30 alle 17,00 gli abiti vincitori del concorso, che premia il miglior capo d’abbigliamento realizzato dai giovani aspiranti stilisti della scuola media rapallese, partiranno dall’Albergo Italia e sfileranno insieme agli abiti da sposa realizzati dalle allieve del Duchessa di Galliera di Genova, accompagnate dai cadetti dell’Istituto Nautico Colombo di Camogli, con momenti musicali a cura dei giovani musicisti e del coro della scuola rapallese e arrivo al Chiosco della Musica, dove gli “stilisti” vincitori e i protagonisti della sfilata saranno presentati nella magnifica cornice liberty. 16.04.26_IMG_2382_by Roberta FassioIl titolo di quest’anno, “Rapallo città dei giovani”, si riferisce alla volontà di creare un evento dove i ragazzi avranno la possibilità di evidenziare i loro talenti, attitudini, capacità. A truccare e pettinare le “modelle” della sfilata saranno gli allievi del corso per parrucchieri Ecipa-Cnag di Genova, mentre i bouquet floreali saranno realizzati dagli studenti dell’Istituto Agrario Marsano di Nervi e San Colombano. Anche il Liceo Da Vigo e l’Istituto Liceti di Rapallo, il Liceo Luzzati di Chiavari e l’Istituto Alberghiero Marco Polo di Camogli parteciperanno con i loro stand espositivi a quello che si annuncia come un Salone dell’Orientamento a cielo aperto, dove le scuole del territorio si presenteranno al pubblico attraverso le voci e le esperienze dei loro stessi studenti. 16.04.26_IMG_2393_by Roberta FassioLa sfilata, patrocinata dal Comune di Rapallo, ha visto il coinvolgimento del Comitato Genitori Istituto Comprensivo Rapallo, del CIV e dell’ASCOM rapallesi e di Fenelli Piante, che ha messo a disposizione il red carpet per la sfilata. Nata da un’idea delle insegnanti di Arte dell’Istituto Comprensivo Rapallo, Prof.ssa Francesca Laganà e di abbigliamento e moda del “Duchessa di Galliera” Prof.ssa Tiziana Tassara, con la finalità di educare lo sguardo ed esaltare la creatività dei ragazzi sin dai banchi di scuola, familiarizzandoli con il linguaggio dell’abbigliamento e della moda, l’idea del concorso ha trovato immediata risposta nei Dirigenti Scolastici dei due Istituti, Giacomo Daneri e Orietta Perasso.   Anche quest’anno, dopo che un’apposita commissione ha scelto i tre bozzetti risultati vincitori, le insegnanti di abbigliamento e moda del “Duchessa di Galliera” hanno mostrato ai ragazzi come avviare il loro progetto sia dal punto di vista ideativo che da quello dell’utilizzo dei materiali, poi li hanno accompagnati ad acquistare i tessuti necessari a confezionare gli abiti da loro ideati. 16.04.26_IMG_2478_by Roberta FassioGli abiti sono stati poi realizzati nei laboratori della scuola genovese. Il bando di concorso riguardava un abito da cerimonia adatto a una ragazza di 18 anni, una di 14 e una bambina di 6. Acquistata la stoffa e gli accessori necessari, gli allievi delle medie si sono recati presso i laboratori dell’Istituto “Duchessa di Galliera”, nel quartiere di Carignano, dove insieme agli allievi della scuola superiore, guidati dalla docente Gloria Lerso, hanno iniziato le fasi di taglio e confezione degli abiti.                       I tre modelli vincitori sono stati elaborati e realizzati a mano dagli stessi studenti nei laboratori della scuola. Le creatrici degli abiti vincenti sono Laura Gambarelli (3F), Anna Ge (3F) e Veronica Cecconi (3B), che hanno realizzato tre outfit da cerimonia raffinati e molto originali: un abito con delicati inserti bianchi su un tessuto damascato giallo; un abito importante, rosa antico, con imbottiture ispirate alla moda del ‘700, e un abitino blu con inserzioni di pizzo, omaggio alla tradizione del tombolo di Rapallo. A documentare le fasi della lavorazione degli abiti le splendide immagini della fotografa rapallese Roberta Fassio, che saranno proiettate al Chiosco della Musica nel corso dell’evento.   Lo stesso giorno, dalle 17.00 alle 18.30 in piazza Cavour, si terrà la cerimonia conclusiva del premio Rapallo per…, promosso dal Comitato Genitori dell’Istituto Comprensivo Rapallo e sponsorizzato dalla gioielleria Porto Napoleone, che in occasione del compleanno del negozio ha messo in palio buoni da 100 euro e orologi Swatch agli alunni che hanno realizzato con opera scritta o grafica l’invito a un loro coetaneo a visitare Rapallo. Oltre a fornire un punto di vista differente sulla città anche un suggerimento per l’amministrazione sui desideri dei ragazzi. All’evento parteciperanno le Rapallo Cheers.facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather

QUIZDUELLO: LA FINALE INCORONA LA 3F

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Una combattutissima finale ha concluso il primo torneo di Quizduello dell’Istituto Comprensivo Rapallo, decretando campioni del popolare videogioco i ragazzi della 3F. IMG_1596Le semifinali si sono svolte in un clima appassionato, dopo tutta la serie dei gironi eliminatori che hanno portato a individuare le otto squadre che si sono contese il titolo. Un grande tabellone collocato nell’atrio della scuola ha permesso di seguire le fasi della gara. Come negli sport più celebrati non sono mancate le sorprese: per esempio l’eliminazione della 3A ad opera della 2G, ripescata dall’ultimo posto, o la lotta fratricida tra 1A e 2A, con la prevalenza finale dei più grandi. Davvero mitiche le due ragazze di 1C che hanno tenuto testa fino alla 3F, corazzata che aveva tutte le carte in regola per arrivare alla finale, ma hanno dovuto sfoderare i loro colpi migliori per aver ragione della caparbia resistenza delle due indomite ragazze. IMG_1599 L’altra sorpresa è venuta dalla 1B che ha sconfitto la più quotata 2F ed è subito stato chiaro a tutti che proprio la 1B sarebbe stata la mina vagante, la variabile impazzita, l’outsider imprevedibile che avrebbe dato filo da torcere a compagini più solide. Infatti mentre la 3F si sbarazzava non senza qualche apprensione della 2A, i battaglieri ragazzi della 1B la spuntavano di misura contro l’altra sorpresa del torneo, la 2G, dimostrando sul campo di poter competere con pieno diritto con le formazioni più forti del torneo. Si trovavano così di fronte a giocarsi la finalissima la 3F quasi al completo e gli impavidi giovani guerrieri della 1B: Davide contro Golia. E’ sembrato di rivivere la favola del Leicester, ma il sogno si è infranto durante la prima partita quando il dream team della 3F ha fatto vedere di che pasta era fatto, affondando senza pietà i loro giovani rivali, i quali peraltro hanno dato loro del filo da torcere nella seconda partita. Fiato sospeso fino all’ultimo, poi si sono dovuti inchinare ai più forti.IMG_1300 Un plauso speciale ai ragazzi della 3B che da buoni “digitali” si sono spesi lungo tutto l’arco del torneo per supportare con i loro I Pad i compagni impegnati in gara contribuendo in maniera determinante al successo del torneo.  La premiazione pubblica dei vincitori si terrà il 27 maggio grazie alla collaborazione con Feo Media, l’azienda creatrice di Quizduello, che ha seguito con attenzione le fasi della competizione e ha offerto il premio per la classe vincitrice e un ricordino per tutti i partecipanti. Il torneo di Quizduello fa parte delle iniziative previste dal progetto contro la dispersione scolastica “Ciak… si cresce!”, reso possibile dal contributo della Compagnia di San Paolo. IMG_1299Finalizzato al contrasto della dispersione scolastica, ovvero la tendenza ad abbandonare precocemente gli studi, il progetto prevede corsi pomeridiani di recupero e tutoraggio, corsi di musica, fotografia, arte, computer, canto, giardinaggio e scacchi, attività sportive e visite guidate ai luoghi di maggior interesse culturale e naturalistico del territorio, che nel corso dell’anno scolastico hanno coinvolto e stanno coinvolgendo centinaia di ragazzi della scuole elementari e medie dell’Istituto rapallese.                                      facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather

Il primo torneo di Quizduello

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Più che mai convinti che l’educazione debba essere divertente e il divertimento educativo, secondo la celebre definizione di McLuhan, all’Istituto Comprensivo di Rapallo nel mese di aprile si è svolto il primo torneo di Quizduello. IMG_1300Il popolare videogioco, sorta di “Milionario” che propone quattro diverse risposte a domande di cultura generale (esattamente come accade per i test Invalsi – le prove scritte nazionali che hanno lo scopo di valutare i livelli di apprendimento degli studenti al terzo anno della scuola secondaria di primo grado – solo cambiando approccio e cornice), è stato lo strumento attraverso il quale si sono sfidate le classi dell’Istituto: prime contro prime, seconde contro seconde e terze contro terze, in una gara a eliminazione che ha previsto quarti, semifinali e finalissima. La combattutissima finale ha decretato campioni del popolare videogioco i ragazzi della 3F. I ragazzi della 3B da buoni “digitali” si sono spesi lungo tutto l’arco del torneo per supportare con i loro I Pad i compagni impegnati in gara contribuendo in maniera determinante al successo del torneo. Insomma, anche se non abbiamo vinto, la soddisfazione di averlo reso possibile non ce la leva nessuno…!    facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather

CLASSE DI PIANO: PREMIATI E… FESTEGGIATI

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Mercoledì 1 giugno da Rocco e i suoi fratelli in passeggiata a mare si terrà l’aperitivo in musica della classe di pianoforte dell’Istituto. E’ il piacevole modo ideato dalla Prof. Sara Calandra per salutare i suoi ragazzi, soprattutto quelli della classe terza – in uscita dall’Istituto – e farli esibire in un contesto intimo e accogliente. L’appuntamento per familiari e amici dei giovani musicisti è alle 15,30. Sarà anche l’occasione per applaudire i premiati di quest’anno: Luca Den Hollander di 3F, arrivato ai primi posti del concorso Johann Sebastian Bach di Sestri Levante e Vinciguerra a Verona; Elias Bruno Urbina di 1H (ai primi posti dei concorsi Johann Sebastian Bach di Sestri levante e Vinciguerra di Verona) e Isaura Zeqiri di 3H (molto ben classificata al Premio Bottazzi di Sestri Levante e Vinciguerra di Verona).                  facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather

A SCUOLA DI SOLIDARIETA’

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Per il quinto anno consecutivo l’Istituto Comprensivo Rapallo ha partecipato al progetto Donacibo, che prevede la raccolta di generi alimentari destinati alle famiglie in difficoltà del territorio. Donacibo IC RapalloBambini e ragazzi delle scuole medie, elementari e dell’infanzia nel periodo pre-pasquale hanno riempito gli scatoloni posti al di fuori delle varie classi con generi alimentari non deperibili, come farina, zucchero, pasta, biscotti, pelati, tonno, riso. Le confezioni sono state poi raccolte dai volontari del Banco di Solidarietà di Rapallo e portate nel centro di raccolta, presso la Parrocchia di S.Pietro di Novella a Rapallo. Grazie alla generosità di tutti gli alunni e le famiglie dell’Istituto si sono raccolti 560 kg. di generi alimentari, che permettono di sostenere più di 50 nuclei familiari. Uova 1 Negli stessi giorni la scuola media ex Giustiniani ha partecipato all’iniziativa benefica Cerco un uovo per amico, in favore dell’associazione per la lotta al neuroblastoma dell’ospedale Gaslini di Genova. In totale sono state acquistate 212 uova, per un totale di 2.135 euro (nelle foto in questa pagina le tre classi più generose: 1H, 2A e 3B).   Si è invece appena conclusa la raccolta Una goccia per Aleppo, che ha permesso di raccogliere 820 euro destinati alla comunità francescana guidata da frate Ibrahim nella città più popolosa della Siria, rimasta senz’acqua per l’embargo e la guerra, che ha danneggiato le forniture idriche. Il denaro raccolto consentirà ai frati della parrocchia di San Francesco di acquistare serbatoi dove conservare e distribuire l’acqua alle case di tutti quelli che chiedono, con preferenza agli anziani, ai disabili, alle donne partorienti, ai bambini lattanti e alle persone che hanno subito interventi chirurgici. Per rendere visibile l’andamento della campagna di solidarietà bambini e ragazzi dell’Istituto Comprensivo hanno disegnato una grande cisterna su cartelloni esposti in ogni classe  e per ogni offerta raccolta hanno incollato una goccia. Classe 2AOra tutti i cartelloni, realizzati con stili e colori differenti, sono esposti in una mostra nell’atrio della scuola media, in via Frantini 7. “Siamo rimasti meravigliati dalla generosità dei ragazzi e delle loro famiglie, in un momento economicamente difficile per molti – ha detto Giacomo Daneri, Dirigente dell’Istituto Comprensivo di Rapallo – E ci ha riempiti di orgoglio vedere tra i volontari del Donacibo alcuni dei nostri ex alunni. Segno che coinvolgere direttamente i bambini come parte attiva nella realizzazione di progetti di solidarietà è veramente un’occasione di crescita e maturazione personale. Classe 3BLa scuola in cui crediamo è un luogo privilegiato di educazione alla convivenza civile, alla solidarietà e alla mondialità, capace di offrire occasioni per costruire legami, relazioni e valori forti”.      facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather

LA RESISTENZA SPIEGATA AI RAGAZZI

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Nella settimana precedente il 25 aprile, all’IC Rapallo si è celebrata la Festa di Liberazione, invitando a parlare agli studenti i loro nonni, coloro che la Resistenza l’hanno vissuta da testimoni diretti e possono raccontarla in prima persona. Molte classi hanno così ascoltato le storie della guerra e della liberazione dal regime nazifascista dalla bocca di chi c’era e hanno capito che la storia che studiano sui libri è anche la loro stessa storia, la storia delle loro famiglie, e non è poi così lontana da noi. IMG-20160429-WA0009 Fra tutti gli ospiti che hanno portato ai ragazzi la loro preziosa testimonianza, le docenti ringraziano in modo particolare Mauro Mancini, storico locale e collaboratore del periodico “Il mare”, che da anni si dedica a raccogliere materiale riguardante storie e tradizioni del nostro territorio e a conservarne la memoria, riscrivendole sotto forma di racconti e poesie, nella sua lingua madre (come lui stesso ama definirla): il genovese. “Nonno Mauro”, come chiede di essere chiamato quando incontra i ragazzi, da molto tempo ormai collabora con il nostro Istituto, incontrando gli studenti in varie occasioni, (come nella settimana di Libriamoci) e raccontando loro le episodi di quando era bambino e viveva in un mondo ormai perduto, fatto di piccole cose e di grandi sacrifici. Parlando del periodo dell’occupazione, nonno Mauro ricorda quando il padre e lo zio, che non avevano voluto prendere la tessera del partito fascista, venivano chiamati alla casa del Fascio per le purghe di olio di ricino e di come la sua famiglia vivesse in un continuo stato di allerta: “I miei genitori la notte non dormivano mai, – ci dice con voce commossa – restavano svegli per controllare che non venissero i fascisti ad arrestare mio padre.” IMG-20160429-WA0012 Ci racconta anche di Giacomo Frantini, muratore rapallese e primo martire del fascismo, che già nel 1922 era stato assassinato per aver espresso opinioni contrarie al regime di Mussolini, e del proprietario di una cartoleria in via Mazzini, deportato in un campo di concentramento per aver addobbato a festa il proprio negozio nel luglio del 1943, dopo la notizia dell’arresto del Duce. Ricorda commosso anche l’incidente avvenuto poco dopo la fine della guerra ad alcuni suoi coetanei, che avevano trovato delle scorte di polvere pirica abbandonate in una galleria e per sbaglio vi avevano dato fuoco, provocandosi gravi ustioni, che avevano portato alla morte due dei suoi giovani amici. Un alunno gli chiede poi di raccontarci l’arrivo degli americani a Rapallo, il giorno della Liberazione. Mancini ricorda che suo padre era andato ad accoglierli sul lungomare ed alcuni ufficiali statunitensi erano arrivati insieme al partigiano Virgola, il capo della divisione Coduri, e gli avevano chiesto di guidarli alla casa del Fascio. Una volta lì gli occupanti si erano arresi e Rapallo era stata liberata. In seguito ci fu una riunione del CLN e al padre di Mancini fu chiesto di denunciare i capi fascisti della sua città, in modo che fossero giustiziati, ma questi rifiutò di fare nomi. Solo tempo dopo spiegò ai propri figli le ragioni per cui aveva rinunciato alla vendetta contro i suoi oppressori: non voleva diventare uguale a loro. Tra le altre iniziative prese dagli insegnanti per raccontare la Resistenza ai ragazzi delle medie, la realizzazione di presentazioni multimediali su luoghi e volti della Resistenza a Rapallo e  la visione del docu-film “La memoria che resta” della giovane insegnante e regista Francesca La Mantia: la regista ha realizzato il film sulla Resistenza a Milano intervistando ex partigiani e testimoni che all’epoca erano ancora bambini. Dalla viva voce dei protagonisti i ragazzi hanno ascoltato testimonianze su come si faceva scuola durante il ventennio e su come la guerra e l’8 settembre abbiano imposto a molti di loro di scegliere da quale parte stare. I testimoni (tra i quali il poeta dialettale Franco Loi) raccontano la vita ai tempi della guerra, la fame, il freddo, i bambini morti a scuola durante un bombardamento in città, lo sciopero generale, le deportazioni, la strage di Piazzale Loreto, la liberazione della città, la fine di Mussolini e la nascita della nostra Costituzione.    facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather

UN TUFFO NEL ‘900: DALLE NOSTRE TERZE IN GITA

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Sulle orme del ‘900, tra i luoghi della Grande Guerra, le opere del Futurismo e la casa-teatro di Gabriele D’Annunzio: la visita di fine anno delle terze quest’anno tocca Verona, Rovereto, Trento, Bolzano, Gardone Riviera e Sirmione, in un susseguirsi di città d’arte, testimonianze storiche e luoghi di grande interesse naturalistico. DSCN6702Lunedì 11 aprile la prima tappa, a Verona, dove siamo stati subito accolti da due eccellenze del territorio: la sede della Bauli e la fiera Vinitaly, che in questi giorni celebra i migliori produttori di tutta Italia. Scesi dal pullman la Prof. Laganà ha fatto lezione di storia dell’arte ai ragazzi seduti sulle secolari pietre dell’arena, invitandoli a osservare una quantità di particolari sorprendenti, come le inclusioni di conchiglie fossili nelle pietre rosa della Valpolicella utilizzate per la costruzione del maestoso anfiteatro romano, ancora oggi grandioso palcoscenico di spettacoli musicali. DSCN6689Il centro storico della città è una continua sorpresa, dall’elegante “liston” (il lastricato in marmo rosa) con le raffinate vetrine al castello scaligero e la piazza delle erbe contornata da edifici di ogni epoca, un autentico riassunto di storia a cielo aperto che per i veronesi è il salotto della città, dove incontrarsi per far la spesa o, alla sera, prendere l’aperitivo. Buona parte dell’economia della città si basa sul “turismo romantico” ispirato alla più celebre storia d’amore scritta da William Shakespeare ed è quindi immancabile la visita alla casa di Giulietta, con la scrittura rituale di un messaggio da attaccare ai muri fittamente ricoperti di scritte, mentre ragazzi di ogni parte del mondo si mitragliano di selfie sul famoso balcone e davanti alla statua di bronzo dell’infelice innamorata, liscia e brillante per le carezze di migliaia di mani. Arena di Verona e non Per vedere la città dall’alto, ricamata dalle acque azzurro ghiaccio dell’Adige, saliamo sul ponte Scaligero, una delle più audaci opere del medioevo veronese, ricco di arcate, merlature, camminamenti, feritoie e torri che regalano visuali inedite sul mare di tetti della città vecchia e le acque che la circondano. Nel pomeriggio ripartiamo alla volta del Trentino, dove raggiungiamo il nostro hotel a Levico Terme, nel punto più alto del fondovalle della Valsugana. E’ un grazioso albergo proprio davanti alle montagne del Lagorai, colorato come è usanza da cespi di fiori curatissimi e caratterizzato dalla presenza di una fontana di acqua termale proprio al centro della sala da pranzo, dove prendiamo l’abitudine di approvvigionarci prima di partire per ogni nostra escursione. DSCN6723Martedì 12 partiamo alla volta di Rovereto. E’ una magnifica giornata di sole e la Val Sugana, dominata da altissime montagne innevate, è ricoperta dal bianco dei meli e dal giallo delle forsizie in fiore. Sono i luoghi della prima guerra mondiale e la nostra prima meta è proprio il Museo Storico della Guerra, un’impressionante  esposizione di armi antiche, manifesti, divise militari ed oggetti personali dei soldati in trincea. Vediamo l’uniforme del generale Luigi Cadorna, le baionette dei soldati, le lettere originali scritte al fronte e i manifesti della propaganda nazionalista, mentre la nostra guida, Sabrina, ci descrive l’organizzazione e l’esperienza del fronte rendendo reale e concreto quello che abbiamo studiato a scuola. IMG-20160412-WA0032Sulla collina di Miravalle andiamo a vedere la Campana della Pace, che ogni sera con cento rintocchi tiene viva la memoria dei caduti. Nata come simbolo della Grande Guerra (è stata realizzata nel 1924 dalla fusione dei cannoni di tutte le nazioni che hanno partecipato al conflitto), nel tempo la campana è diventata il centro di una serie di importanti manifestazioni dedicate alla fratellanza universale, come spettacoli da tutto il mondo e incontri interreligiosi. DSCN6741Rovereto non è solo Città della Pace, ma anche una capitale artistica che può vantare due tra i più importanti musei d’Italia: il MART, Museo di Arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, e la casa Depero. Nel primo, dominato da una gigantesca cupola di vetro, è conservata un’invidiabile collezione permanente sul Futurismo, la Pop Art e l’arte contemporanea. La nostra guida, Roberta, è così giovane da potersi confondere coi ragazzi del nostro gruppo, ma ha una profonda cultura e una contagiosa passione per l’arte, che la porta a spiegarci con grande semplicità concetti e autori “difficili” come Emilio Vedova, le performances e l’arte concettuale. Anche a casa Depero abbiamo la fortuna di trovare una guida preparatissima, Chiara, che ci fa sorprendere davanti alle opere del più vulcanico dei futuristi. Il roveretano Fortunato Depero, pioniere del design contemporaneo, aveva progettato la sua abitazione come una Casa d’Arte Futurista e in ogni stanza si trovano, arazzi, giocattoli e curiose pubblicità realizzate per i grandi marchi dell’epoca, secondo il concetto caro all’artista dell’abbattimento di ogni gerarchia tra le arti. IMG-20160412-WA0049Sembra di essere in una pagina di Alice nel paese delle Meraviglie, con mobili stravaganti, pareti dipinte e soffitti da cui pendono le le marionette dei balli plastici, una delle prime sperimentazioni di teatro d’avanguardia con automi. Usciamo da casa Depero con ancora negli occhi il suo sogno di un’opera d’arte totale, capace di inglobare tutti i linguaggi della ricerca artistica, dalla pittura alla scultura, alla musica, all’architettura. IMG-20160412-WA0046C’è giusto il tempo per un’occhiata all’imponente casa natale di Rosmini, il filosofo che nacque proprio a Rovereto alla fine del Settecento, prima di ripartire per Levico. Mercoledì 13 entriamo in Trento (tutti e cinquantun trotterellando…) e ad accoglierci una delle piazze più belle d’Italia, con il maestoso Duomo di San Vigilio dalle colonne “annodate” e il persistente profumo di legno che si sposa a quello dell’incenso, la grande fontana del Nettuno e i palazzi rinascimentali dalle facciate affrescate con figure floreali e mitologiche. DSCN6770Alla Galleria Civica visitiamo la mostra di Stefano Cagol, che porta avanti la sua ricerca artistica affidandosi alle nuove tecnologie e agli strumenti della comunicazione di massa. Tre opere ci colpiscono particolarmente: “Stelle e strisce”, in cui la bandiera americana viene trasformata in un oggetto fluttuante che assume forme diverse coinvolgendo lo spettatore nella sua interpretazione, “The end of the borders”, viaggio/ispezione in cui l’artista si riprende in un paesaggio artico mentre accende luci d’emergenza, come a indagare su quali sia la fine dei confini, e “The body of energy”, in cui l’artista registra con l’uso degli infrarossi la temperatura delle interazioni umane e ne rende visibile lo scambio tra le persone. DSCN6803La nostra guida, Sabrina, è molto abile nel richiamare opere viste ieri al Mart per farci cogliere le citazioni e i rimandi dell’opera del videoartista e  i ragazzi si divertono a imitarne qualche opera usando le app dei loro cellulari. Dopo una passeggiata nell’ordinatissimo centro di Trento e qualche acquisto per chi è rimasto a casa ci spostiamo al castello del Buonconsiglio, storica sede di principi vescovi che nel ‘500 ha visto svolgersi il Concilio di Trento e, diventato una caserma austriaca, l’uccisione nei primi del secolo del patriota irredentista Cesare Battisti. Nei fregi delle sale affrescate in stile rinascimentale riconosciamo a gara le rappresentazioni simboliche delle arti liberali e le favole della tradizione classica, come la volpe e la gru e la rana e il bue. La nostra giornata trentina si conclude nel grande prato avanti al Muse, visionario museo delle scienze progettato dal nostro Renzo Piano, dove giochiamo una partita memorabile circondati dalle montagne al tramonto. DSCN6809 Giovedì 14 siamo nel cuore dell’Alto Adige, a Bolzano. La nostra nuova guida, Bruno, ci accompagna in  una passeggiata per il centro storico, tra mercatini, pasticcerie e negozi di prodotti tipici sudtirolesi. Nel pomeriggio saliamo al lago di Carezza, la meta preferita della principessa Sissi e della corte asburgica. E’circondato dall’imponente catena di cime del Catinaccio ed è famoso per i suoi colori, che hanno dato origine alla romantica leggenda di Ondina. Ma abbiamo la sorpresa di trovarlo ghiacciato e dobbiamo rinunciare al percorso ad anello previsto perché c’è ancora la neve e Bruno scrolla la testa davanti alle nostre scarpe, più adatte alla passeggiata a mare che a un bosco innevato.  IMG-20160414-WA0027Per consolarci della mancata escursione ci porta al passo della Costalunga, tra la val d’Ega e la val di Fassa, dove i ragazzi giocano su prati immensi, circondati dalle guglie del Catinaccio, a 1700 metri d’altezza. Torniamo percorrendo una vallata verdissima, punteggiata di masi (dal latino mansus, termine che nel feudalesimo  medievale indicava un appezzamento di terreno) e Bruno ci spiega che ancora oggi vige una legge voluta da Maria Teresa d’Austria secondo la quale il maso di famiglia non può essere diviso, ma deve essere passato in eredità a un solo membro della famiglia, che sceglie di vivere in montagna e che provvede a liquidare gli eventuali fratelli. DSCN6840Oggi questa legge “del maso chiuso”, che fa sì che le proprietà restino indivise e la montagna non si spopoli, viene portata avanti grazie ai contributi della Provincia autonoma, che calcola la resa economica dei masi, molto diversa a seconda che si trovino in alta montagna – dove si coltivano patate e poco frumento – o a fondovalle, dove si trovano i più redditizi frutteti. Non è l’unica forma di sostegno prerogativa della vita in una regione a statuto speciale, come abbiamo modo di capire osservando la cura del territorio e l’impeccabile ordine delle città che visitiamo. Venerdì 15. E’ il giorno della partenza ed è con un po’ di malinconia che salutiamo il nostro hotel in mezzo ai monti. Nel viaggio verso Sirmione, tra vigneti a perdita d’occhio, facciamo tappa a Gardone Riviera, dove visitiamo il Vittoriale degli Italiani, il complesso monumentale dedicato alla vittoria nella prima guerra mondiale comprendente la casa-museo di Gabriele D’Annunzio. DSCN6844Vediamo la tomba del poeta, circondata da quelle dei suoi legionari, e il MAS (dal motto latino memento audere semper, ricordati sempre di osare) della beffa di Buccari. Nell’auditorium sormontato dall’aeroplano del volo su Vienna ripercorriamo la vita del Vate guardando un video e una mostra fotografica: la sua formidabile ascesa sociale, le donne della sua vita, i rapporti con la nascente industria cinematografica e le aziende dell’epoca (oggi definiremmo D’Annunzio un geniale copywriter), le apparenti bizzarrie, in realtà frutto di una sapiente auto costruzione di sé. Nel pomeriggio raggiungiamo Sirmione, sulla riva meridionale del lago di Garda, dove l’acqua è così limpida e cristallina da sembrare un mare tropicale. In cima alle torri del castello scaligero godiamo di un formidabile colpo d’occhio su tutta la penisola, una lingua di terra stretta e lunga, e sulle isole in mezzo al lago, i luoghi del cuore del poeta latino Catullo, a cui sono dedicate alcune grotte (“Oh Sirmione, gemma delle penisole e delle isole…” scriveva lui, innamorato del suo paese). IMG-20160415-WA0018In realtà si tratta di cunicoli appartenenti a un’antica domus romana, una ricchissima villa con vista mozzafiato sul lago provvista di terme e criptoportico, una lunga passeggiata un tempo coperta e affrescata, e immersa in un uliveto con piante secolari. Il proprietario è stato sicuramente un VIP dell’antichità, innamorato di Sirmione e delle sue terme come Maria Callas, davanti alla cui casa passiamo per raggiungere il Lido delle Bionde, una spiaggia che ci fa dubitare di essere in riva al lago e non al mare. C’è ancora tempo di una passeggiata nel borgo medievale, un dedalo di viuzze su cui si aprono bei locali, coloratissime gelaterie e bottegucce di vestiti, scarpe e souvenir, prima di risalire sul pullman che ci riporta a casa. Adesso è l’ora dei racconti.                            facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather