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PROFUGHI: PER CHI RISPONDE SEMPRE

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La Prefettura di Genova e più direttamente il Consorzio Agorà, ente con cui collaboriamo da tempo, ci hanno chiesto un aiuto per far fronte allenecessità degli arrivi dei profughi nella nostra regione. Voglio ringraziare tutti coloro che hanno risposto a questa richiesta di aiuto. ProfughiMi ha impressionato il numero di pacchi e sacchetti contenenti vestiti, scarpe, asciugamani ma anche giocattoli, che la vostra generosità ha messo insieme. Grazie di cuore. Qualcuno nei giorni scorsi mi ha fatto notare che i pacchi sistemati nell’atrio, in attesa di essere poi prelevati, facevano confusione. Può essere così. Però… Ricordo una cosa che ho sentito dire nei paesi di montagna, d’inverno: i mucchi di neve rimasti ai margini delle strade “chiamano” altra neve. Così, non ho fatto spostare quei pacchi. La solidarietà chiama altra solidarietà, chi vede quei pacchi, se può porterà qualcosa, se non può rimarrà colpito anche lui. Quei pacchi rimarranno nell’atrio fino a quando gli amici dell’Agorà, che lavorano a stretto contatto con queste persone, non li ritireranno. Un gesto grande di solidarietà val bene un po’ di confusione. Grazie ancora per il sostegno che ci date sempre.

Giacomo Daneri, DS dell’IC Rapallo

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LA RESISTENZA CANTATA. BUBY SENAREGA PER IL 70° DELLA LIBERAZIONE

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“Se fossi lì in mezzo avrei novant’anni, avrei dei nipoti con cui litigare, ma ho fatto una scelta in libera scelta, non credo ci fosse altra scelta da fare… Voi non mi chiedete se rifarei tutto, ho smesso di farmi la stessa domanda. Qualcuno mi disse ricorda ragazzo, la storia non cambia se tu non la cambi”. 11082533_10206897762071010_1897711490054124575_nSi è aperto con i versi di “I campi in aprile”, la canzone dedicata alla Resistenza da Luciano Ligabue nel suo ultimo album, l’incontro promosso dall’Istituto Comprensivo Rapallo per ricordare il 70° anniversario della Liberazione. A raccontare ai ragazzi delle medie i momenti che segnarono, dopo anni di dolore e distruzione, la fine della guerra e del fascismo, è stato il cantautore Buby Senarega, artista impegnato e appassionato cultore della storia del nostro territorio. La sua lezione-spettacolo, in programma giovedì 23 aprile alle 9.45 in aula magna,  è partita dal punto di vista dei ragazzi che 70 anni fa fecero la scelta della lotta partigiana, pagando spesso con la vita la loro decisione. “La canzone di Ligabue parla di Luciano Tondelli, ventenne partigiano  ucciso dai fascisti il 15 aprile 1945 nella battaglia di Fosdondo – dice Buby Senarega – Il suo sacrificio è ricordato in un cippo a Correggio, paese natale di Tondelli ed anche di Ligabue. Anch’io parlo di un partigiano ligure, Italo Calvino, che a Resistenza conclusa, poco più che ventenne, scrive “Il sentiero dei nidi di ragno”, un romanzo memorabile sulla guerra di Liberazione vista attraverso gli occhi di un ragazzo. Molto tempo dopo, rendendosi conto che il ricordo di quegli anni si stava perdendo tra i più giovani, compone una poesia che è diventata il testo di una canzone, “Oltre il ponte”, in cui spiega i sentimenti di quegli anni tragici e nello stesso tempo gloriosi e persino felici, nella vita comune, nella solidarietà reciproca e nel giocarsi la vita per la realizzazione di ideali comuni”. 11041443_10206897762511021_3834976619846610255_nA seguire una serie di brani che hanno ripercorso i tragici eventi della seconda guerra mondiale e il desiderio di pace di chi li ha vissuti. Ma non sono mancati i ricordi in prima persona di Buby, che ha raccontato la memorabile giornata in cui, ad appena 7 anni, è andato incontro con gli altri bambini del suo paese alla colonna dei carrarmati alleati che risalivano la via Aurelia e il suo stupore di fronte ai modi aperti e le strane abitudini (lo zippo che accendeva le sigarette con un gesto magico, le barrette di cioccolato, i misteriosi chewingum) di questi militari così diversi dalle arcigne brigate nazifasciste che si erano viste fino ad allora. Buby ha poi invitato i ragazzi a fare buon uso della libertà conquistata a caro prezzo in quegli anni esercitando sempre la loro capacità di critica e respingendo atteggiamenti conformistici e la tendenza a non pensare che qualche volta sembra essere la tendenza dominante della nostra società. 10675643_10206897763711051_6083981752866835956_n All’incontro, preceduto dalla visione di un breve filmato sulla seconda guerra mondiale, utile a fornire ai ragazzi un quadro d’insieme degli argomenti trattati, erano presenti anche Maria Grazia Barbagelata e Marco Delpino dell’ANPI Tigullio, che hanno spiegato il significato dell’associazione che porta avanti la memoria della lotta partigiana tenendone vive le ragioni fondanti (“… perché la Resistenza non sia solo memoria del passato ma pratica del presente” il suo slogan) e hanno ricordato quattro giovani protagonisti della lotta partigiana nel nostro territorio: il giovane partigiano Silvio Solimano “Berto”, ucciso a Santo Stefano d’Aveto; la poetessa Elena Bono, che è stata una staffetta partigiana; Vera Vassalle, collaboratrice dei servizi segreti che ha contribuito tantissimo per mandare radiomessaggi e dare le giuste coordinate agli alleati e alle formazioni partigiane, e infine la baronessa Jeannie von Mumm, che con il suo intervento ha salvato Portofino dai bombardamenti nazisti.                facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather

“LEZIONI DI PIANO” CON MARCELO CESENA

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In Italia per un tour, il pianista e compositore brasiliano trapiantato a Los Angeles Marcelo Cesena è stato ospite all’Istituto Comprensivo Rapallo per una speciale lezione-spettacolo organizzata dall’infaticabile Metella Pettazzi, direttrice del coro della scuola. DSCN4913Cesena ha condiviso con i bambini e i ragazzi dell’Istituto l’esperienza di un viaggio ricco di incontri inaspettati e di un rapporto con la musica – da Chopin a John Williams – che gli ha permesso di scoprire la bellezza che domina il cuore di ognuno. Pianista di successo, riconosciuto talento nel mondo della musica classica, Marcelo Cesena si è esibito come solista ed in varie formazioni cameristiche in Brasile, Italia, Spagna, Bosnia, Francia e Stati Uniti. E’ stato due volte vincitore del “Concorso Giovani solisti dell’Orchestra Sinfonica” dello Stato di São Paulo; vincitore al primo posto al “Primo Concorso di Musica da Camera” della Facoltà di Santa Marcelina; così come primo posto e migliore esecuzione di Bach alla “Sesta edizione del Concorso della città di Aracatuba”; vincitore del “Concorso Giovani Solisti del decimo Festival della Musica di Londrina” dove ha ottenuto il titolo di “Solista Firestone”. Marcelo Cesena Vincitore nel 2009 e 2013 del premio “Brasilian International Press Award” per la categoria “Miglior musicista Brasiliano che vive negli Stati Uniti”, ed elogiato per la sua “tecnica formidabilmente perfetta” (Folha de Londrina) e “impressionante interpretazione musicale” (Estado de São Paulo), Cesena ha conquistato il pubblico di tutto il mondo con la sua unica abilità artistica e con le sue emozionanti interpretazioni della vita attraverso la musica.   Nel 2013, Marcelo Cesena ha eseguito oltre 100 concerti negli Stati Uniti, Europa e Sud America e ha ricevuto l’onore di eseguirsi in concerto durante la visita del Santo Padre alla Giornata Mondiale della Gioventù a Rio de Janeiro.  Oltre alla sua carriera discografica, dopo aver pubblicato diversi CD, Marcelo Cesena ha composto colonne sonore per diversi film indipendenti prodotti negli Stati Uniti. Affascinato dalla produzione cinematografica, nel 2010 ha fondato insieme a Susan Watkins la casa produttrice Lakestar Production. Selfie con Marco e Siggi“Un grande personaggio, con un pizzico di comicità riesce a toccare anche gli elementi più profondi – ha detto  Marco Rubens Ercole, giovane talento musicale dell’Istituto Comprensivo, commentando l’incontro con il pianista – Lui è molto estroverso e crede in noi, nei ragazzi, molto simpatico e, ovviamente un eccellente musico, come dice lui mischiando portoghese, inglese e italiano. Troooppo avanti!”. E via con l’immancabile selfie…            facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather

KEEP CALM AND… SPEAK EASY

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Imparare l’inglese divertendosi, partendo dalle canzoni che tutti conoscono e amano. Clive 2E’ la formula vincente di Speak Easy, il popolare programma di Radio Montecarlo che dal lunedì al venerdì alle 15.35 e alle 21.35 insegna agli ascoltatori la lingua inglese con l’aiuto della musica e dei brani più celebri. Martedì 14 aprile 2015 in mattinata Clive Malcolm Griffiths, il teacher britannico doc, che con leggerezza e umorismo rivela i modi di dire più brillanti, lo slang e tutto quello che non si trova sui libri, sarà a Rapallo, per una speciale lezione a tempo di musica dedicata ai ragazzi delle medie dell’Istituto Comprensivo di via Frantini (ex Giustiniani). Il conduttore radiofonico, conosciuto semplicemente come Clive, è nato nel Sussex, in Inghilterra, è laureato in lettere all’università di Canterbury e ha al suo attivo un invidiabile curriculum nel campo della conduzione radiofonica e televisiva (nella prima e all’epoca unica televisione musicale, Videomusic). DSCN4897Sull’onda del successo di Speak Easy, la “striscia” radiofonica quotidiana che va in onda ininterrottamente da 12 anni, il dj ha cominciato a mettere in scena in tutta Italia, nelle scuole superiori e medie, lo spettacolo Speak Easy Roadshow, uno show educativo e divertente che punta sulla musica come mezzo originale per coinvolgere gli studenti e creare uno scambio culturale. “C’è più gusto a imparare l’inglese con le canzoni più amate – dice il Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo Giacomo Daneri – Per questo l’approccio di Speak Easy, che traduce i testi di brani che i ragazzi magari conoscono a memoria ma di cui ignorano il significato, invitando i ragazzi a cantare e a divertirsi insieme ai loro insegnanti, ci sembra un modo innovativo ed efficace per familiarizzare i ragazzi con la lingua inglese”. Lo spettacolo, organizzato per il quarto anno consecutivo dall’attivo staff delle insegnanti di lingua inglese dell’Istituto (Marinella Bozzo, Laura Pignone, Alessandra Scionico e Maria Luisa Bombelli) è studiato appositamente per studenti degli Istituti e Scuole Medie Superiori con un grado di conoscenza della lingua inglese di I e II livello (Elementary e Intermediate). Clive, vestito da tipico gemtleman inglese con bombetta ed ombrello, animerà l’evento coadiuvato dalla proiezione su schermo dei testi delle canzoni citate, tradotti in modo da scoprirne i significati nascosti, le sfumature del linguaggio e le espressioni idiomatiche. I ragazzi sono invitati a partecipare attivamente allo show, che affronta aspetti grammaticali e lessicali della lingua inglese che fanno parte del programma scolastico, senza dimenticare parole vecchie con nuovi significati, differenze tra American English e British English e i più comuni “orrori” degli italiani alle prese con l’inglese.    facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather

PASQUA DI SOLIDARIETA’ ALL’ISTITUTO COMPRENSIVO RAPALLO

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Per il quinto anno consecutivo l’Istituto Comprensivo Rapallo ha partecipato al progetto Donacibo, che prevede la raccolta di generi alimentari destinati alle famiglie in difficoltà del territorio. Bambini e ragazzi delle scuole medie, elementari e dell’infanzia nel periodo pre-pasquale hanno riempito gli scatoloni posti al di fuori delle varie classi con generi alimentari non deperibili, come farina, zucchero, pasta, biscotti, pelati, tonno, riso. Le confezioni sono state poi raccolte dai volontari del Banco di Solidarietà di Rapallo e portate nel centro di raccolta, presso la Parrocchia di S.Pietro di Novella a Rapallo. DSCN4862Grazie alla generosità di tutti gli alunni e le famiglie dell’Istituto si sono raccolti 810 kg. di generi alimentari, che permettono di sostenere circa 80 nuclei familiari. Negli stessi giorni la scuola media ex Giustiniani ha partecipato all’iniziativa benefica Cerco un uovo per amico, in favore dell’associazione per la lotta al neuroblastoma dell’ospedale Gaslini di Genova. In totale sono state acquistate 189 uova, per un totale di 1.890 euro. “Il difficile momento economico in diversa misura tocca tutte le famiglie – ha detto Giacomo Daneri, Dirigente dell’Istituto Comprensivo di Rapallo – Ma nel momento della solidarietà e dell’aiuto reciproco la risposta dei nostri ragazzi e dei loro genitori è stata massiccia ed entusiasta, segno di sensibilità e attenzione verso i bisogni degli altri. I progetti di solidarietà sono momenti educativi di grande importanza perché insegnano a bambini e ragazzi un atteggiamento di condivisione, li invitano a riflettere sui problemi della povertà e dell’indigenza nel loro territorio spingendoli a mettersi a servizio della loro comunità”.    facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather

DALLE NOSTRE TERZE NELLA FRANCIA DEL SUD OVEST

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23 marzo 2015. Partenza Oggi è il gran giorno, il tanto atteso giorno della partenza… é da gennaio che ci prepariamo: NÎMES, CARCASSONNE, ALBI  finalmente non saranno più dei semplici nomi a far da legenda alle numerose foto scaricate da internet, ma si materializzeranno sotto i nostri occhi con le loro forme e i loro colori... autogrill2Il tempo in autobus fino a Nîmes, prima tappa del nostro tour, scorre velocissimo, perché siamo felici, eccitati, come nel momento esatto in cui abbiamo varcato la frontiera e abbiamo urlato in coro: “FRANCIA!” A Nîmes ci aspettano due signore gentili, le nostre guide che, accompagnandoci attraverso le strette viuzze, ci spiegano che questa città è stata una delle più importanti colonie della civiltà romana sotto l’impero di Augusto e come tutte le opere più importanti siano legate a quest’epoca storica: l’Anfiteatro, la Casa Quadrata, il Tempio di Diana, l’acquedotto. Con il naso all’insù ammiriamo le case colorate di ocra pallido, azzurro e rosa. Anche qui ci sono gli hôtel particulier, le stesse palazzine eleganti che si trovano in Place des Vosges a Parigi. autogrillIl fasto parigino ritorna anche nei JARDINS DE LA FONTAINE, delle Tuileries in miniatura, chiusi da cancellate in bronzo e oro, dove i bambini pattinano intorno alle vasche e sullo sfondo svetta la Torre Magna, testimonianza delle vecchie mura di cinta della città. 24 marzo. Secondo giorno
Ci svegliamo e scopriamo che la stanchezza del lungo viaggio è sparita. Mentre scendiamo per il petit-déjeuner, chiediamo ai nostri insegnanti il programma della giornata: i due pullman si divideranno e i due gruppi proseguiranno separatamente, ma tutti quanti al rientro avremo aggiunto la stessa tessera al puzzle del nostro viaggio. Tolosa è chiamata la città rosa per il colore del materiale di costruzione dei suoi palazzi, il mattone di terracotta. Ed è vero molteplici sfumature, dall’arancio, al beige, al rosa colorano le facciate e i tetti. Persino l’insegna del Mac Donald accanto al palazzo comunale chiamato CAPITOLE a ricordo delle origini romane della città, fa bella mostra di sé con grandi lettere in ottone.  Nimes 2Mentre cerchiamo il nostro segno zodiacale sulla croce occitana a dodici punte che orna il pavimento della Place du Capitole, la nostra guida ci raggiunge per spiegarci i particolari che rendono così caratteristica questa città. Visitiamo l’hôtel de ville: nella galleria centrale, piena di stucchi, dipinti e specchi che richiamano la reggia di Versailles, è allestita una zona per un matrimonio civile… e ci sono già gli invitati che aspettano! Proseguiamo la nostra visita fermandoci alla chiesa romanica di Saint Sernin e a quella gotica dei Domenicani, con le sue caratteristiche “volte a palma”. Qualcuno ha avuto l’intelligente idea di posizionare uno specchio proprio sotto la volta principale per poterne apprezzare i particolari da vicino. SoyuzRestiamo rivolti verso il cielo anche durante la visita alla CITÉ DE L’ESPACE, il parco europeo dell’avventura spaziale. Con la nostra guida Richard visitiamo la capsula russa Soyouz ( la stessa che la nostra Samantha Cristiforetti ha usato per raggiungere la stazione spaziale a 400 metri d’altezza oltre l’atmosfera!) e la stazione spaziale russa MIR , che è stata messa a riposo negli anni ’80. Nel padiglione delle Esposizioni proviamo tutte le animazioni, tra le quali una spettacolare camminata sulla luna e guardiamo un video in 3D sul Big Bang. 20150324_141811 É stata una giornata intensa: i nostri autisti ci riportano in albergo ed il lungo tragitto che ci separa da CARCASSONNE è l’occasione per ripensare all’avventura di oggi. 25 marzo. Terzo giorno Il cielo è plumbeo, come ieri d’altra parte ma, se siamo fortunati , anche oggi non pioverà. A colazione sperimentiamo cibi diversi dal solito, come i croissants , i pain- chocolat, le baguette… un’autentica delizia! Ma ora, pronti via! Si parte per Albi,  a 160 km da Carcassonne, dove ci aspetta un bel giro della città e del suo centro storico.Albi paesaggio La guida in italiano di oggi si chiama Isabelle ed è una signora esile e  bionda con uno smaccato accento francese. Conducendoci attraverso le “ruelles” della città, ci spiega che anche Albi è associata a un colore, il rosso mattone: le case sono vivaci ed hanno  piccoli balconi bordati da ringhiere in ferro lavorato e verniciato di rosso. Con nostro stupore vediamo che le case a graticcio, in francese maison à colombage, non sono caratteristiche solo del nord della Francia, ma si trovano anche qui: mattoni racchiusi da una struttura formata da travi di legno incrociato. Si affacciano su piccoli cortili, raccolti intorno ad alberi di pesco selvatico quasi in fiore. Albi Procediamo fino a quando vediamo la cattedrale di Santa Cecilia, una costruzione tanto imponente da sembrare una fortificazione. I suoi muri, rigorosamente in mattoni e privi di decorazioni sono spessi sette metri e il campanile sembra una torre di guardia e da difesa. Unica nota tipicamente  parigina il tetto dell’allora arcivescovado, in ardesia, materia ben più preziosa. La sola concessione al decoro è  il portale in pietra calcarea dei Pirenei, goticamente scolpito. Dal 1920, gli arcivescovi hanno lasciato il posto ai quadri e ai manifesti di Toulouse Lautrec, donati alla municipalità di Albi dalla madre del pittore, la contessa Adèle de Toulouse-Lautrec che sopravvisse al figlio morto prematuramente all’età di trentasette anni. Albi 3 I primi “affiches” pubblicitari dell’età moderna sono opera sua. Le ballerine di cancan, i personaggi di spicco della mondanità notturna parigina, le donnine “facili” , sono rappresentati nei suoi dipinti sempre con il rispetto che lui stesso portava per i suoi compagni di vita. Siamo talmente rapiti da quei colori vivaci  che alla fine del giro compriamo alla boutique del museo fedeli riproduzioni formato cartolina dei suoi dipinti. Non ancora stanchi di metter mano al portafoglio proseguiamo il nostro shopping nei negozietti del centro storico. Sono già le sei! Raggiungiamo il pullman, ci aspettano due ore per tornare all’hotel giusto per cenare. Albi 4
26 marzo. Quarto giorno
Stamattina, neanche il tempo di salire sul pullman che già scendiamo , dopo esserci  inerpicati per una decina di tornanti in mezzo alla radura. Sembra tutta campagna, ma usciti dall’ultima curva eccola, Carcassonne, la città fortificata. Ha un qualcosa di magico, come se fosse uscita dal nulla.
Tira un venticello frizzantino, a tratti pungente; stretti nelle nostre giacche passiamo sotto la porta di Narbonne e ci tuffiamo come d’incanto  in un paesino medievale. Ci sono ben 52 torri ripartite su un doppio muro di cinta lungo tre chilometri. Carcassonne 2
Qualcuno nota una figura strana di donna scolpita sulla porta; la nostra guida ci racconta di una leggenda medievale che narra di Dame Carcass, moglie di Ballak re dei Saraceni che nel 725 si erano impossessati della cittadina. Purtroppo il re venne ucciso da Carlomagno che aveva assediato il luogo. L’assedio durava da cinque anni, molti difensori erano morti, mancava il cibo.
Sola, la signora Carcass mise dei manichini di paglia dietro le merlature delle mura per far credere ai francesi che i soldati erano ancora tanti. Carcassonne 3In più rimpinzó l’unico maiale rimasto col poco grano a sua disposizione e lo gettó oltre le mura. Il maiale scoppió toccando il terreno mostrando il cibo che aveva ingerito. Carlomagno aveva assediato Carcassonne inutilmente perché nella città c’era tanto grano da nutrire persino i maiali! Non appena il re francese decise di togliere l’assedio, la moglie saracena lo richiamò indietro per stabilire la pace facendo suonare le trombe: “Carcass sonne“, da lì il nome Carcassonne.
Le viuzze in salita ci portano al castello  costruito dai visconti Trencavel nel XII secolo. Sulla facciata sud si possono osservare le diverse epoche della sua costruzione: romanico in basso, gotico al centro e rinascimentale in alto. Carcassonne
Terminata la visita scendiamo nella città bassa per pranzare e poi, partenza! Dopo il freddo della mattina abbiamo voglia del tepore del sole, del colore del mare e sappiamo che alla fine del tragitto  di circa 150 chilometri ci aspetta Collioure! Questa cittadina di mare, antico borgo di pescatori sul mar Mediterraneo, venuta alla ribalta per aver ospitato  Matisse e Derain, si rivela in tutto il suo splendore di luce, dapprima più chiara e trasparente, più rosa e blu verso il tramonto. Ecco perché i pittori fauves se ne sono innamorati al punto di dipingerla in ogni suo angolo!
Un percorso a loro dedicato ripropone diciannove scorci fissati sulla tela , con tanto di riproduzione fotografica dei quadri e altrettante postazioni dotate di cornici vuote per inquadrare il punto di vista esatto del pittore.
Coillure
Resteremmo qui a lungo, indugiando tra i negozietti con i prodotti tipici (molto cari!) e certe panchine particolari a forma di cassette della frutta che invitano al riposo mentre mangiamo una crèpe… dobbiamo rientrare però. È la nostra ultima sera, a quest’ora domani il rientro sarà verso casa.
27 marzo. Ultimo giorno
Siamo tutti intruppati con le nostre valigie, un po’ più pesanti della partenza perché abbiamo pensato a tutti ed i regalini sono tanti.
Al ristorante Kyriad
La tristezza del rientro non ci coglie ancora, abbiamo ancora una tappa da fare: Cannes, e  ancora un girettino per i negozi della rue piétonne. Il pullman ci deposita davanti al Palais des festivals, che si prepara ad accogliere a maggio il festival del cinema. Le mattonelle argentate lungo la Croisette  sono un richiamo e ci precipitiamo tutti alla ricerca del nostro attore preferito per confrontare il nostro palmo con quello della sua mano e fare una bella foto. Per la maggior parte sono attori che solo le nostre prof conoscono, troppo datati! Il cielo è azzurrissimo, la temperatura primaverile: c’è chi gira in pantaloncini e maglietta. Che voglia d’estate! Ecco che  arriva la nostalgia e siamo appena saliti sul pullman… Ragazzi Coillure Imploriamo Antonio, il nostro autista di andare pianissimo, di fare molte soste , per stare ancora insieme, per prolungare il momento… gli ultimi scampoli dell’unica, sola e irripetibile gita della terza media. Non saremo mai più spensierati così.      
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LA CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE

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Pubblichiamo i documenti relativi ai nuovi modelli per la certificazione delle competenze; i documenti 1 e 2 sono i riferimenti normativi (circolare ministeriale 3 del 13-2-2015) e le susseguenti Linee Guida: sono documenti utili per l’inquadramento del problema; il 3 è la nostra “vecchia” certificazione alla fine della terza media; il 4 e il 5 sono i nuovi modelli proposti per la certificazione delle competenze. 1) cm 3 13-2-2015 certificazione competenze 2) Linee guida certificazione competenze 3) CERTIFICATO COMPETENZE 2014 (vecchio modello) 4) SCHEDA PRIMARIA certificazione competenze nuovo modello 5) SCHEDA SECONDARIA certificazione competenze nuovo modello        facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather

SCACCO ALL’INSUCCESSO

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DSCN4814Nell’attesa di possibili novità per le scuole derivanti dal piano per la Buona scuola del Governo Renzi, all’IC Rapallo non si sta con le mani in mano. Docenti, genitori e soggetti esterni continuano nella loro collaborazione per offrire ai ragazzi dell’Istituto sempre nuove occasioni di crescita, sia per quanto riguarda il miglioramento della didattica, sia per la socializzazione e lo sviluppo di nuove competenze personali: tra le novità strumentazioni tecnologiche all’avanguardia e un corso di scacchi durante le ore di lezione. E il Comitato prepara una nuova sottoscrizione… Davvero importanti le nuove donazioni del Comitato Genitori a favore della Scuola Media dell’IC Rapallo: due nuovi microscopi (uno binoculare e uno stereoscopico, per le diverse situazioni di osservazione scientifica) collegati con un sistema video che permette di proiettare sulla LIM (che in questo caso diventa una specie di grande schermo) le immagini osservate in quel momento contemporaneamente da tutta la classe. DSCN4804 Inoltre è stato donato  un videoproiettore di ultima generazione, che, a differenza delle “vecchie” LIM (lavagna interattiva multimediale), rende interattiva qualunque superficie su cui si proiettano i contenuti della lezione. “Crediamo che la collaborazione stretta tra genitori e docenti, – afferma Hubert Smadja, presidente del Comitato Genitori Rapallo – sia fondamentale per il successo educativo dei nostri figli; ben venga quindi la possibilità da parte nostra di dare una mano concreta, anche per migliorare gli strumenti in mano agli insegnanti. E non è finita qui, perché, sull’onda del successo dell’anno scorso, a giorni inizieremo la seconda sottoscrizione ‘un euro per il futuro 2.0’”. Come si ricorderà nello scorso anno scolastico il Comitato genitori ha raccolto più di ottomila euro per la scuola. “Quello del comitato è un aiuto preziosissimo – ricorda il Dirigente scolastico dell’IC Rapallo Giacomo Daneri – In una situazione in cui i rapporti sociali sono sempre più sfilacciati e problematici, è davvero una fortuna incontrare persone che mettono a disposizione tempo, energie e risorse per un progetto comune, come quello del miglioramento delle possibilità di apprendimento degli allievi”. E sempre nell’ottica di una migliore offerta formativa per i ragazzi dell’IC Rapallo è nata la collaborazione con l’Associazione scacchistica sammargheritese. Il responsabile dell’Associazione Piero Grassi  racconta: “L’idea di un progetto è nata durante un colloquio con il Preside Daneri:  dare agli allievi, che per vari motivi erano in difficoltà, una possibilità di trovare stimoli e motivazioni per recuperare autostima. Non dimentichiamo che questo gioco antichissimo ha tantissime connessioni con le materie che i ragazzi studiano a scuola, sviluppa il loro senso logico e li aiuta ad affrontare nuove situazioni”. DSCN4816 Il corso, sperimentato con un gruppo di sei allievi nel primo trimestre, è adesso proposto ad una quindicina di studenti, che per un’ora alla settimana svolgono una lezione alternativa, ma estremamente stimolante. I ragazzi parteciperanno poi ad un torneo a squadre, all’inizio di giugno, con tanti loro coetanei. Intanto proprio a S.Margherita Ligure, ospitata dal Circolo di Piero Grassi,  il prossimo fine settimana – 27, 28 e 29 marzo – si terrà un’importante manifestazione, nell’ambito del Campionato nazionale di scacchi presso l’Auditorium Casa Mons. Solimano in via della Vittoria 1. La gara sarà aperta alla visione del pubblico: un’occasione ghiotta per vedere all’opera campioni e campioncini provenienti da tutta la Liguria e le regioni limitrofe; al Campionato parteciperanno, suddivise nelle varie serie (A1, A2, B, c e Promozione)  38 squadre provenienti da Lombardia, Piemonte, Valle D’Aosta, Liguria e Toscana, per un totale di 152 giocatori, con tanti giovani a cimentarsi.        facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather

SICURI IN RETE: INCONTRO DEI GENITORI CON LA POLIZIA POSTALE

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E’ giusto controllare il cellulare o il pc dei propri figli per vedere dove navigano o con chi hanno contatti? Ciò che avviene in Internet è reale o virtuale? E che cosa vuol dire virtuale? Siamo sicuri di conoscere di persona tutti i nostri contatti sui vari social network? E soprattutto siamo sicuri di conoscere quelli dei nostri figli? L’Istituto Comprensivo Rapallo, nell’ambito delle iniziative di formazione e di informazione di concreto aiuto nella quotidianità delle famiglie, invita tutti i genitori all’incontro “Internet è un’opportunità, non un pericolo”, che segue una serie di incontri rivolti ai ragazzi tenuti questa settimana nelle classi. L’evento, realizzato in collaborazione con la Polizia Postale e delle Comunicazioni di Genova, si terrà sabato 28 marzo 2015 alle ore 9.45 presso l’Aula Magna dell’Istituto Comprensivo Rapallo. Interverrà il Diret6tore Tecnico Capo Roberto Surlinelli, che presenterà le opportunità concesse dall’utilizzo di Internet, ma anche i rischi e le pericolosità che derivano da un utilizzo non consapevole, soprattutto per bambini e adolescenti; fornirà anche importanti suggerimenti ai genitori per accompagnare i propri figli nella loro vita digitale e per relazionarsi con loro in merito.          facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather