A LEZIONE DI ATTUALITA’

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Nella sezione digitale usiamo quotidianamente l’informazione on line per essere sempre “connessi” a ciò che avviene nel mondo e per trarre dalla cronaca quotidiana coinvolgenti lezioni di geografia e storia. E’ stato il caso del referendum per l’indipendenza della Catalogna, che in 1 e 2B abbiamo seguito per una settimana, dal 2 al 7 ottobre, approfondendo le ragioni di indipendentisti e unionisti e, di conseguenza, la storia della Spagna, il suo ordinamento politico e la sua economia. La giornata di sabato è stata dedicata al “nostro” referendum, che ha visto prevalere – per pochi voti – la posizione unionista in entrambe le classi. Durante il dibattito, sulla Lim di classe gli alunni hanno realizzato un Padlet con immagini e citazioni di entrambi gli schieramenti e hanno esposto le ragioni delle due posizioni. E’stato significativo vedere come dopo gli interventi di chi si era dichiarato simpatizzante di una o dell’altra opinione, i ragazzi si spostavano da una o dall’altra parte della classe (Indipendenza e Unione), se venivano convinti dagli argomenti apportati alla discussione. Padlet è un’applicazione che dà la possibilità di costruire un “muro” o bacheca virtuale in cui tutti possono aggiungere testi, link, immagini, video, mappe e documenti di vario genere. Nella sezione digitale è molto usato quando si tratta di confrontare diverse opinioni e per il cooperative learning. Per chi vuole saperne di più una bella descrizione e un tutorial al link https://insegnantiduepuntozero.wordpress.com/2014/07/31/padlet-un-muro-virtuale-per-appuntare-assemblare-collaborare/        facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather

NUOVI SCENARI DI DIDATTICA DIGITALE: L’ESPERIENZA DELLA DON MILANI DI GENOVA

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Un’abitudine consolidata della nostra sezione digitale è lo scambio di esperienze con le altre scuole che usano tecnologie innovative nella pratica quotidiana. Oggi è stata la volta della Don Milani di Genova, una vera e propria scuola-laboratorio, dove oltre all’attività didattica si fa ricerca sperimentale,  funzionale al rinnovamento del sistema scolastico nazionale. delfino-3A parlarci di questa Wikischool – appartenente a una rete di scuole laboratorio per lo sviluppo professionale dei docenti – è stata la prof.ssa Manuela Delfino. L’aspetto che più ci ha colpito del suo resoconto è la dimensione collaborativa e collegiale del lavoro: alla Don Milani gli insegnanti seguono un curricolo condiviso, dedicando molto tempo alla progettazione cooperativa. Ci sono materie come Patrimonio (storia+arte) e Geografia quantitativa (geografia+matematica), che permettono lo sviluppo delle competenze trasversali. L’ambiente virtuale scelto, Wikispace, permette agli insegnanti di vedere anche quello che fanno i docenti delle altre materie e rendersi conto del carico di compiti assegnati ai ragazzi. Grande importanza si dà al lavoro di valutazione, con esperienze di tutoraggio (un docente che accompagna lo studente nel suo percorso di apprendimento e assume il ruolo di facilitatore della comunicazione) e di autovalutazione. Gli alunni sono stimolati a riflettere sugli apprendimenti attraverso un’attività costante di auto-analisi, per esempio attraverso schede in cui ognuno riflette sui propri punti di forza e di debolezza, o video in cui si può capire con immediatezza quali sono gli aspetti da migliorare nell’esposizione di una lezione o di un resoconto. In un’ottica di “contaminazione reciproca” abbiamo poi raccontato a Manuela la nostra esperienza, quali strumenti e metodologie abbiamo scelto e quali abbandonato. Come sempre succede durante gli incontri tra insegnanti sono stati parecchi i numeri scarabocchiati sulle rispettive agende e i link annotati sui reciproci IPad…! Tutto sulla Don Milani sul sito www.donmilani.wikischool.it      facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather

RAPALLO SCIALLA: UNA GUIDA TURISTICA DA RAGAZZI A RAGAZZI

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Gli studenti della 1B digitale della scuola media hanno creato “Rapallo scialla”, una guida turistica di Rapallo, cercando di promuovere la loro città, e offrire indicazioni pratiche e consigli a turisti della stessa età… In gruppi hanno scelto uno o più argomenti su cui concentrarsi, raccogliendo informazioni d’interesse per un giovane turista:dove andare, cosa fare… Combinando le informazioni già conosciute con quelle raccolte da alcuni siti web selezionati, hanno cercato di produrre un paragrafo promozionale sulla loro città. E’ in questi giorni in elaborazione la versione in inglese, prodotta dalla 2B. Questa Guida è un progetto Wiki: tutti gli studenti sono invitati ad aggiungere materiale e commenti! https://sites.google.com/site/rapalloscialla/ Information Literacy @ School I contenuti di questa Guida sono stati creati dagli studenti durante i 10 incontri del corso di “information literacy” che Rossella Welzel ha tenuto tra marzo e maggio 2016 presso l’Istituto Comprensivo di Rapallo. Per ulteriori dettagli sul progetto, visitate: InfoDaisy.it webmaster rossella welzel    
 
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Nella community delle scuole liguri

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Il 4 ottobre 2016 partecipiamo alla presentazione della nuova piattaforma digitale della Regione Liguria insieme alle altre scuole della regione che hanno avviato progetti di classi 2.0 e 3.0. img_2203La community Scuola Digitale Liguria, raggiungibile dal sito www.giovaniliguria.it, mette in comunicazione gli istituti scolastici liguri per lo scambio di informazioni e idee legate al mondo della scuola digitale. La giornata è l’occasione per salutare i colleghi che come noi sono stati “pionieri” della didattica digitale e venire a conoscere le esperienze innovative di altre scuole. Come la sperimentazione scuola/lavoro dell’Istituto Majorana Giorgi, che ha coinvolto 9 alunni del triennio indirizzo informatico, o il progetto di robotica a scuola dell’Istituto Nautico San Giorgio. L’Istituto Comprensivo di Mele, fonte continua di ispirazione per chi fa didattica digitale in Liguria, ha presentato videolezioni, tutorial e interviste realizzate con Spark Page e  Thinglink che ci ripromettiamo di replicare nelle nostre classi; l’Istituto Comprensivo di Pegli, dopo 4 anni di sperimentazione digitale, ha presentato un monitoraggio sulle competenze acquisite dai ragazzi (creazione di contenuti, risoluzione di problemi, navigazione responsabile, ecc.). Competenze anche al centro del lavoro della Don Milani, che durante la Settimana del Piano Nazionale della Scuola Digitale ha realizzato una serie di interviste in cui i ragazzi spiegano cosa significa per loro essere cittadini digitali. Un argomento che decidiamo di mettere al centro anche del nostro lavoro di quest’anno.

 

 

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NUMI TUTELARI: SALVATORE ARANZULLA

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Tra i numi tutelari della sezione digitale del nostro Istituto occupa una posizione di assoluto rilievo Salvatore Aranzulla, infallibile risolutore di problemi informatici invocato come un santo da chiunque si sia trovato almeno una volta a dover recuperare i contatti persi in un cellulare o inviare urgentemente una mail troppo pesante. Così appena veniamo a sapere che sarà tra gli ospiti del Festival della Comunicazione di Camogli decidiamo di andarlo a conoscere. img-20160911-wa0004La sua è una storia che sicuramente racconteremo spesso ai ragazzi come esempio di passione, tenacia e spirito imprenditoriale. Aranzulla è nato a Mirabella Imbaccari, 5.000 abitanti in provincia di Catania, dove giovanissimo ha cominciato a smanettare sul computer da completo autodidatta. Non avendo nessuno a cui chiedere aiuto di fronte ai problemi che gli si presentavano si ingegna a risolverseli da sé e presto diventa un punto di riferimento per chi usa il computer nel suo paese e nel circondario. Con l’avvento di Internet il diciassettenne Salvatore si rende conto che la maggior parte delle persone ha le stesse problematiche, così crea una newsletter e poi un sito Internet dove posta risposte a quesiti informatici, raggiungendo la ragguardevole cifra di 300.000 contatti. Accettando di ospitare banner pubblicitari sulla sua pagina si ritrova presto a guadagnare il doppio dello stipendio di suo padre. Oggi il sito www.aranzulla.it è visitato da 13 milioni di persone al mese e arriva a fatturare due milioni di euro. Salvatore è affiancato da due redattori – Andrea e Martina – che aggiornano continuamente le risposte in modo da fornire un servizio adeguato ai rapidi cambiamenti che investono le nuove tecnologie. Gli chiediamo come è riuscito a usare sempre un linguaggio comprensibile da tutti pur parlando di problemi tecnici molto specifici: “Perché ho cominciato a scrivere a dodici anni – risponde lui, divertito, il mio modo di parlare era quello e lo capivano tutti, così ho continuato”.    facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather

Tempo di esami per la terza digitale

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Ci sembra ieri l’apertura della prima “tecnoclasse” dell’Istituto, invece sono già passati tre anni e i nostri primi “alunni digitali” sono alle prese con gli esami di fine ciclo. Naturalmente per loro il colloquio orale presenta qualche caratteristica particolare: accanto alle domande sulle varie discipline non mancano quelle dedicate alle nuove tecnologie e la competenza informatica degli alunni viene valutata attraverso la presentazione di un elaborato personale incentrato sulle proprie passioni e realizzato con diverse applicazioni, di cui il candidato deve motivare la scelta. Eccone alcune. Spazio “Un’avventura spaziale” di Marco Rubens Ercole Piano “Renzo Piano” di Martina Malatesta “Videogiochi” di Matteo Tiné Videogiochi   Propaganda “La propaganda” di Cecilia Gullifa Calcio “Il calcio” di Paolo Mazzaferro        facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather

Il primo torneo di Quizduello

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Più che mai convinti che l’educazione debba essere divertente e il divertimento educativo, secondo la celebre definizione di McLuhan, all’Istituto Comprensivo di Rapallo nel mese di aprile si è svolto il primo torneo di Quizduello. IMG_1300Il popolare videogioco, sorta di “Milionario” che propone quattro diverse risposte a domande di cultura generale (esattamente come accade per i test Invalsi – le prove scritte nazionali che hanno lo scopo di valutare i livelli di apprendimento degli studenti al terzo anno della scuola secondaria di primo grado – solo cambiando approccio e cornice), è stato lo strumento attraverso il quale si sono sfidate le classi dell’Istituto: prime contro prime, seconde contro seconde e terze contro terze, in una gara a eliminazione che ha previsto quarti, semifinali e finalissima. La combattutissima finale ha decretato campioni del popolare videogioco i ragazzi della 3F. I ragazzi della 3B da buoni “digitali” si sono spesi lungo tutto l’arco del torneo per supportare con i loro I Pad i compagni impegnati in gara contribuendo in maniera determinante al successo del torneo. Insomma, anche se non abbiamo vinto, la soddisfazione di averlo reso possibile non ce la leva nessuno…!    facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather

Per una buona cittadinanza digitale

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RossellaL’uso delle nuove tecnologie a scuola offre grandi opportunità ma presenta anche grandi rischi. Per promuovere una buona cittadinanza nel mondo digitale e fornire ai ragazzi indicazioni per un uso responsabile dei social media, l’IC Rapallo ha promosso per tutte le classi digitali un corso di Informacion Literacy che si propone di migliorare la capacità degli alunni di ricercare informazioni sul web, imparare a generare contenuti originali, conoscere le regole della netiquette e della sicurezza online, al fine di proteggersi da truffe, false informazioni e complicazioni legali, e infine utilizzare i social in maniera sicura e informare gli alunni sulle eventuali conseguenze di un uso sbagliato. Ad affiancare i ragazzi in questo laboratorio Rossella Welzel, trainer specializzata in risorse elettroniche per le Biblioteche delle Università. Per chi fosse interessato, il materiale del corso è on line sul suo sito Infodaisy.      facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather

E’ tempo di coding

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Stiamo seguendo il corso di formazione Coding in your classroom, tenuto dal professor Alessandro Bogliolo e dedicato al pensiero computazionale. Impariamo la base della programmazione, quella per intenderci, che permette di far fare delle cose agli oggetti che ci circondano: smartphone, computer, automobili e altro. antoIl linguaggio delle cose è binario, si chiama linguaggio macchina ed è fatto di 0 e di 1  i linguaggi di programmazione usano scritte o composizioni grafiche che vengono poi tradotte in linguaggio macchina), gli algoritmi sono i procedimenti da seguire. Per impratichirci cominciamo a cimentarci con dei labirinti in cui diamo ad Hungry Bird semplici istruzioni per trovare la via d’uscita: in realtà stiamo scrivendo stringhe di codice Java e in poco tempo ci ritroviamo a familiarizzare coi costrutti e a costruire alberi decisionali senza bisogno di aver studiato la sintassi di un linguaggio. Portiamo subito la nostra esperienza in classe dove insegnamo ai ragazzi a vedere la soluzione di un problema come concatenazione di processi semplici. Sì perché scopriamo che si può fare programmazione anche illustrando le azioni da fare durante le prove di evacuazione o i procedimenti per trovare il complemento oggetto in una frase. L'”ora del codice” diventa un appuntamento settimanale in cui capire, divertendosi, la base del funzionamento dei sistemi e della tecnologia informatica.  facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather

Una sezione “social”

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Poiché pensiamo che la scuola sia il luogo della socializzazione per eccellenza, nelle sezioni digitali l’uso dei social media è favorito, sia per realizzare le “classi virtuali”, aperte al di là dell’orario scolastico, che per canalizzare le attività social degli alunni verso contenuti e apprendimenti del curricolo scolastico e infine per facilitare la costruzione il mantenimento del rapporto alunno-insegnante, con incluso l’aspetto educativo legato all’immagine che l’educatore dà di se in rete come esempio da seguire. SkypeViene quindi usato abitualmente Skype per far seguire le lezioni a chi è costretto in casa per ragioni di salute, gli insegnanti usano abitualmente la piattaforma interattiva Edmodo, su cui postano lezioni autoprodotte, esercizi interattivi, spezzoni di film e curiosità dal web finalizzate all’apprendimento della propria disciplina. La pagina Facebook della 3B, il cui titolo è stato scelto dai ragazzi, presenta le iniziative della scuola e condivide le esperienze fatte dalla classe come le visite scolastiche, gli incontri con gli esperti e gli argomenti che sono stati oggetto di discussione in classe. I gruppi Whatsapp vengono utilizzati quotidianamente da aulunni, docenti e genitori per scambiarsi informazioni, opinioni, materiali scolastici e non. Più “istituzionali” il canale Youtube di Istituto, usato come vetrina della scuola, l’account Twitter, utilizzato per tenersi in contatto con altre scuole che propongono pratiche scolastiche innovative e interlocutori istituzionali, e questo blog della classe digitale, che racconta ai visitatori del sito dell’Istituto la storia della sperimentazione e i suoi sviluppi.          facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather